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A giugno vaccinazioni a tappeto senza limiti d’età e zone bianche

Il piano del generale Figliuolo sembra finalmente avviarsi alle sue fasi finali. Il generale, oggi in visita nelle strutture di somministrazione di sieri anti-covid in Trentino, ha annunciato che da giugno sarà possibile effettuare vaccinazioni a tappeto su tutta la popolazione, somministrando il vaccino senza limiti d’età o di categoria a tutti coloro che lo vorranno.

La notizia è di grande rilievo, perché per la prima volta dall’inizio della pandemia da coronavirus, oltre un anno fa, si intravede la luce in fondo al tunnel.

Come mai a giugno?

La stampa ha documentato il continuo progredire delle case farmaceutiche nella lotta contro il covid-19. All’approvazione del primo vaccino Covid di AstraZeneca ne sono seguiti molti altri.

Le capacità produttive del settore industriale aumentavano contemporaneamente alla proliferazione studi ed antidoti sul nuovo virus. In questa fase l’Europa è vicina al raggiungimento della capacità produttiva e distributiva necessaria alla conclusione della campagna vaccinale.

Con l’arrivo di altre 25 milioni di dosi in Italia ed un numero comparabile negli altri paesi UE, previsto per giugno, le somministrazioni di vaccini entreranno in accelerazione.

Zone bianche: quando, dove e nuove regole

La Zona bianca è la misura meno restrittiva applicabile al momento sul territorio nazionale. L’unica regione ad aver sperimentato tale regime è la Sardegna, attualmente in zona arancione.

In essa non sono previste restrizioni alle attività sociali e commerciali, eccezion fatta per:

  • -L’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso
  • -L’obbligo di mantenere una distanza interpersonale di metri 1
  • -Il divieto di eventi che comportino assembramenti (balli, fiere, stadi)

Le singole attività commerciali sono consentite ma hanno obbligo di adeguarsi ai protocolli sanaitari stabiliti.

A partire da giugno varie regioni italiane diventerebbero candidate papabili per l’applicazione delle misure di “zona bianca”. I criteri RT e gli altri fattori di rischio di queste settimane restano decisivi per i prossimi passi, per questo si raccomanda la massima prudenza.

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