Oggi, 29 settembre 2026, i club delle Serie A e B brasiliane hanno boicottato l’incontro col Ministero sullo stop a scommesse e casinò online. Il Brasile, dopo aver nominato le banche guardiane del gioco legale, torna al centro dell’attenzione mediatica per il suo stop a scommesse e casinò online, e il boicottaggio messo in atto dalle stesse società calcistiche.
Lo stop del Brasile a scommesse e casinò online e il boicottaggio
Il presidente Lula ha firmato appena venerdì scorso un provvedimento provvisorio che pone uno stop proprio alle scommesse sportive e i casinò online in Brasile, le quali rappresentano la principale fonte di sponsorizzazione per le squadre.
Il Ministro dello Sport del Brasile, Paulo Henrique Cordeiro, aveva dunque convocato a Brasilia i club, sostenendo che l’ordine del giorno dell’incontro si sarebbe concentrato sul rafforzamento dei club e del calcio brasiliano. I leader sportivi sono rimasti indignati dalla misura che pone fine alle scommesse, soprattutto visti gli effetti immediati del provvedimento.
I rappresentanti dei club, con società calcistiche come Palmeiras e Flamengo, hanno deciso di mettere in atto un boicottaggio verso l’incontro col Ministero dello Sport. Questa decisione l’hanno presa visto lo stop al sistema delle scommesse, che coinvolge anche i casinò online. Le società sportive hanno minacciato di disertare e lasciare i banchi della riunione vuoti per il loro sdegno verso la vicenda in segno di protesta. Il Ministero ha così annullato l’incontro con i club calcistici e rimandato a data da definirsi proprio per il malcontento per il veto sulle scommesse.
Nonostante il clima di forte tensione e il dissenso delle società sportive, il governo ha formalmente giustificato il rinvio riconducendolo a problemi logistici. Secondo un documento inviato dalla CBF, la Confederazione calcistica brasiliana, i motivi sarebbero gli orari dei voli e una partecipazione successiva più estesa. Allo stesso tempo, per calmare gli animi, i vertici del governo stanno valutando l’opzione di una linea di credito speciale. Quest’ultima, attuata per mezzo della Banca Nazionale per lo Sviluppo, la BNDES, servirebbe ad attenuare le ingenti perdite finanziarie lamentate dal calcio brasiliano.