Dal mese prossimo stop a Roma a tutte le auto anche gas e benzina

Chiariamo subito: potrebbe accadere ma non è cosi. Quello che è certo è che dopo il decreto dignità e il divieto della pubblicità sul gioco i principi che impedivano che simili divieti accadano sono stati superati. Un decreto presume infatti una analisi tecnica per verificare che, non distinguendo tra casistiche diverse unite da una terminologia generica, si raggiungano fini diversi e opposti a quelli previsti. Esagerando è come se in una zona tormentata dai cinghiali dicessimo che è permesso abbattere per un mese tutti gli esseri viventi in tutto il comune. Magari solo perchè in un altro comune un altro sindaco per far vedere la sua severità ha incominciato azioni e lo si vuole superare a destra. Il blocco totale della pubblicità mettendo sullo stesso piano giochi potenzialmente compulsivi comele videolotteries e giochi di fatto privi di questo fenomeno come il superenalotto o la scopa online ha iniziato a scavalcare la linea. Mettendo sullo stesso piano la tv generalista e la pubblicità alle ricerche mirate su google (quando un consumatore cerca e digita ad esempio giocare alle lotterie online) ha favorito il gioco illegale. che continua a farla. Vietare I diesel euro5, specie di seconda generazione (euro5b, le cui normative sono vicinissime agli euro 6 avendo anticipato uno standard che ancora non esisteva) ed euro6 lede lo stesso principio. Ed è di fatto senza benefici perchè si tratta di macchine nuove e decisamente “pulite”, il cui effetto rispetto a riscaldamenti e altro è irrisorio. Specie se quelle persone salgono su autobus molto piu inquinanti di tutte le loro macchine messe insieme. E allora ? La piazza va ascoltata, ma anche educata. Se la gente si basa sul fumo nero di vecchi diesel per dire che sono inquinanti, il comune, che ha tecnici che possono dimostrarlo andando oltre l’apparenza, deve spiegare alla gente che questo non è cosi vero per euro 5 e d euro 6 e non bloccarli. O bloccare anche I benzina , se proprio è quella la strada. Cosi come non si puo trattare eurojackpot e vincicasa come le scommesse ippiche.




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Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.