Oggi, 15 giugno 2026, il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf) ha varato un nuovo decreto d’urgenza che ridisegna profondamente il calendario ippico nazionale. La riprogrammazione si è resa necessaria a causa di un vero e proprio “effetto domino” innescato da problemi burocratici e strutturali che stanno bloccando alcuni degli impianti più importanti del Paese. Al centro della crisi ci sono gli ippodromi di Varese e Livorno, per i quali si attende ancora la chiusura dell’istruttoria da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per ottenere la licenza di raccolta delle scommesse sul campo, e lo storico impianto di Napoli, costretto a sbarrare gli ingressi al pubblico per urgenti e impreviste verifiche di stabilità edilizia.
Il piano di emergenza approntato dal Masaf per salvare il montepremi e garantire la continuità del circuito prevede lo spostamento o il rinvio di numerose giornate di gara, con pesanti ripercussioni sulle abitudini degli appassionati e degli scommettitori:
Ippodromo di Napoli (Agnano): La situazione più critica riguarda l’impianto partenopeo, dove le indagini strutturali connesse al progetto di riqualificazione hanno imposto lo stop totale al pubblico. Annullate del tutto le giornate di galoppo del 17 e 24 giugno. Per il trotto, la gara del 19 giugno trasloca al 24 giugno a Pontecagnano, mentre il prestigioso appuntamento con i Grandi Premi del 27 giugno si sposterà all’ippodromo dei Santi Cosma e Damiano.
Ippodromo di Varese (Le Bettole): La riunione del 4 luglio viene trasferita alla stessa data a Milano San Siro, mentre quella del 14 luglio viene posticipata a settembre. A Varese una sola giornata di recupero l’8 agosto, sperando nello sblocco delle licenze di gioco.
Ippodromo di Livorno (Caprilli): Il ritardo nella concessione della raccolta scommesse ADM cancella la partenza di inizio estate. Le giornate del 26 giugno, 2 luglio e 5 luglio slittano in avanti, venendo riposizionate tra la fine di luglio e il mese di agosto.
I continui spostamenti di sede hanno costretto i tecnici del ministero a mettere mano anche alla ridistribuzione dei fondi legati al montepremi della dotazione ordinaria, per evitare che i proprietari delle scuderie e i fantini subissero un danno economico dal cambio di scuderia.
Dalle casse dell’Ippodromo di Varese 45.000 euro vanno direttamente a Milano Galoppo per finanziare la giornata del 4 luglio. Molto più massiccio il prelievo sui fondi destinati a Napoli Trotto. Ben 38.000 euro vanno all’ippodromo di Pontecagnano, mentre altri 48.000 euro andranno a rimpinguare la dotazione dei Santi Cosma e Damiano per la gestione dei Grandi Premi d’inizio estate. Infine, il decreto regola anche alcune dinamiche interne alla Sardegna, formalizzando il passaggio di 30.000 euro dallo stanziamento ordinario di Chilivani a favore dell’impianto di Sassari. Tutti i restanti appuntamenti in cartellone da luglio a dicembre rimangono per il momento confermati, ma il Masaf ha già avvisato che la situazione resta fluida e legata all’esito delle perizie tecniche sulle strutture e al via libera definitivo sui flussi delle scommesse.
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