È ufficiale: oggi, lunedì 16 febbraio 2026, lo sport italiano ha riscritto la sua storia invernale. Al nono giorno di gare dei Giochi di Milano Cortina, la spedizione azzurra ha infranto il leggendario record di Lillehammer 1994, toccando e superando quota 20 podi. Con un bottino aggiornato di 22 medaglie, questa è già l’Olimpiade più vincente di sempre per l’Italia, e mancano ancora sei giorni alla cerimonia di chiusura. Al momento, l’Italia è seconda nel medagliere generale dei giochi olimpici.
Il sorpasso storico si è consumato in un primo pomeriggio di fuoco, dove in meno di un’ora sono arrivati due ori pesantissimi. La copertina spetta a Federica Brignone: a 35 anni, la campionessa valdostana ha dominato lo slalom gigante, la sua disciplina prediletta. Già in testa dopo la prima manche, ha chiuso con 62 centesimi di vantaggio su Hector e Stjernesund, costringendo le avversarie a inchinarsi letteralmente al traguardo. Per lei è il secondo oro in questa edizione dopo quello nel Super-G.
Quasi in contemporanea, Lisa Vittozzi ha compiuto il capolavoro nel biathlon a inseguimento. Partita quinta con 41 secondi di ritardo dalla norvegese Kirkeeide, l’azzurra è stata glaciale al poligono: un perfetto 20 su 20 ai bersagli le ha permesso di recuperare lo svantaggio e vincere il suo primo oro olimpico individuale, il terzo podio personale di questi Giochi.
Ma la giornata trionfale era iniziata già al mattino con il bronzo nella staffetta maschile di sci di fondo (impresa che mancava da Torino 2006) grazie al quartetto Graz, Barp, Carollo e l’eterno Federico Pellegrino. A completare il quadro, la medaglia d’argento nel misto di snowboard cross vinta dalla coppia Sommariva-Moioli. Unico rimpianto di un giorno perfetto: i soli 3 centesimi che hanno separato Serena Pergher dal bronzo nel pattinaggio di velocità. Poco male: l’Italia è nella storia.
