Governo: lo Stato tassa ancora le vincite

Prima era stata inserita nel Decreto Fiscale, poi depennata e infine è rispuntata nella bozza della legge di bilancio 2020, che deve ancora essere presentata al Parlamento, nonostante il termine sia scaduto lo scorso 20 ottobre: è il temutissimo aumento della “tassa sulla fortuna”, la parte di vincita oltre i 500 euro che, attualmente, riguarda solo alcuni giochi (SuperEnalotto, Win for Life e Gratta e Vinci).

Secondo l’ultima bozza della manovra finanziaria che Giochi24 ha potuto visionare in anteprima e in esclusiva, la tassa sulla fortuna, dunque su tutte le vincite, passerà dal 12 al 15% dal 1° aprile 2020. La tassa viene confermata per i giochi a totalizzatore e per le lotterie istantanee, mentre restano esclusi i giochi numerici a quota fissa, dunque Lotto, 10&Lotto e MillionDay). Inoltre aumenta anche la parte di tassazione da versare all’Erario, che passa dal 90 al 95%: una mossa con cui lo Stato punta a incassare circa 96 milioni di euro.