Il gambling olandese invaso dagli stranieri

Fa molto parlare nei Paesi Bassi un articolo del De Telegraaf di oggi 26 luglio 2021 che riguarda da vicino il mondo dei giochi.

In esso si evidenzia come le politiche tradizionalmente restrittive degli olandesi abbiano sostanzialmente impedito un adeguato sviluppo del settore del gambling.

Le aperture e le liberalizzazioni previste per settembre andranno dunque a beneficio, in gran parte, di società straniere.

In primo luogo da belgi. I vicini “secessionisti” infatti, facilitati dalla comunanza linguistica, hanno già fatto pervenire diverse domande di licenza per operare in Olanda.

Ma anche inglesi, tedeschi e francesi appaiono fortemente orientato verso una conquista del mercato del gambling olandese.

Il De Telegraaf si chiede allora quali possano essere stati i motivi di una politica sul gioco d’azzardo così poco lungimirante.

La domanda può essere riproposta ai nostri lettori: moralismo, populismo, interesse o altri motivi ancora? Cosa spinge i governi ad adottare sovente politiche repressive nei confronti del gioco?