Impara a vincere al gioco. Perché le slot hanno successo ? Perché si vince. I giocatori non sono stupidi.

In un intervista rilasciata oggi dal Ministro dello Sviluppo economico il gioco appare chiaramente demonizzato e i giocatori considerate persone deboli e stupide in balia della pubblicità delle aziende del settore. Ma perché si cerca di farci credere che il giocatore d’azzardo sia stupido e disperato ? E magari chi ce lo fa credere lascia i figli incollati a videogames che mangiano il cervello, oltre che i soldi. Si demonizzano le slot machines online , eppure qualcosa ci deve essere se un gioco che fa ben poco per “divertirci” con storie e rapine, ma fa girare solo della frutta sullo schermo, e viene cosi tanto criticato, tiene incollata gente che fa magari professioni importanti.
E allora perché?
Innanzitutto, se giocato su siti legali (ora senza pubblicità è più difficile distinguerli purtroppo….) è un gioco “onesto”: in media il 96% viene ritornato in vincite, e sui siti migliori come www.giochi24.it anche il 96,5% (ma con punte del 97% sul mese, e ovviamente anche in perdita sulle singole settimane). In pratica se giocassi 100000 euro e non avessi una grande vincita, è molto probabile che mi ritroverei dopo qualche giorno di gioco (ce ne vuole di tempo per giocarsi 100000 euro a botte da 1 euro, o anche con la puntata massima che da noi è o 5 o 10 , per diminuire il rischio di ludopatia) con ancora 97000 o simili
Allo stesso tempo ci sono vincite e slot di tutti i tipi, ma il caso più classico vede tante vincite relativamente grandi ma frequenti . Se prendiamo i 10 migliori giocatori, hanno tutti nel mese avuto vincite da centinaia o migliaia, e molti di loro nella loro storia almeno una vincita da 20 o 30000 euro.
A differenza del Lotto o del Supernalotto, è più difficile per lo Stato/banco imporre tasse esagerate. Certo è sempre alla collettività (lo “stato”) che vanno di gran lunga la maggior parte dei guadagni, tra tasse, concessioni e iva ; ma , proprio perché se esagerasse i giocatori non vincerebbero mai e si rivolgerebbero a siti illegali, le tasse sono meno feroci.




Informazioni su Paolo Di Feo 100 Articoli
Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.