Lotterie, pesche e bingo di beneficenza sono publicizzabili

Il decretone approvato ieri dal senato non ha cambiato le regole sulla pubblicità dei giochi che è rimasta solo permessa per giochi di beneficienza. Giochi24 e Lottoland sono i due siti noti per essere gli unici luoghi virtuali dove trovare facilmente tutte le lotterie disponibili in Italia e giocarle anche dal cellulare. Altri siti come Sisal e Lottomatica tra i vari prodotti hanno anche queste. Ma sono proprio tutte? Se prendiamo la parola in senso largo no. Mancano le manifestazioni locali, all’estero note come charity lotteries. 

In sintesi di cosa parliamo?

Devono essere lotterie locali (ambito provinciale) per il supporto di enti morali, associazioni e comitati senza fini di lucro, aventi scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi “disciplinati dagli articoli 14 e seguenti del codice civile, e dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, se dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi” Insomma le organizzate per aiutare le comunità locali, non per guadagnare.

Si possono per legge raggiungere al massimo (nelle lotterie) 51.645 euro di vendite. (25000 biglietti, se vengono venduti a 2 euro che non sono affatto pochi; è raro arrivarci e quindi non è un grosso limite). Tranne il Lotto e il Superenalotto, anche giochi noti come Vincicasa o Winforlife farebbero fatica in tempi brevi e su una singola provincia.

Specialmente si riesce a trovare benefattori che contribuiscano con i premi possono però diventare una buona fonte di finanziamento. Sarà necessario un contratto semplicissimo, la “promessa di donazione”, con il quale il commerciante promette appunto il premio e si evitano problemi dell’ultimo minuto (in alternativa ce lo si può fare dare subito….non è bello dirlo ma aiuta)

Il premio è tassato al 10% e a parte i costi di vendita , spesso tramite volontari, non ci sono costi specifici. Sia la vendita dei biglietti sia il momento dell’estrazione possono poi essere occasioni per invitare le persone coinvolte a prendere in considerazione di diventare un donatore “non occasionale” dell’organizzazione, aderendo ad un progetto più complesso.

Il premio è importante (elettronica su tutto) ma è ancora più importante far capire ai giocatori che i loro soldi andranno in ogni caso a un buon fine. La parte più difficile è infatti vendere un numero importante di biglietti, che è anche la parte dove è necessario un sito internet con visibilità e che organizzi acquisti online tramite la piattaforma .

E’ infine importante la credibilità. Specialmente in ambito locale , bisogna essere noti e affidabili. Insomma, nel complesso se siete un ente morale è sicuramente una buona idea.

Informazioni su Paolo Di Feo 55 Articoli
Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*