Millionday o Superenalotto: cosa vuol dire banco, totalizzatore o exchange

Estrazione Million Day

Ieri sono usciti i primi dati ufficiali che mostrano un importante successo del nuovo gioco Millionday. Ma questo gioco ha lo stesso meccanismo del Superenalotto? Una delle prime cose che si imparano quando si comincia a lavorare nel gioco d’azzardo è la differenza tra giochi a quota fissa (col banco), a totalizzatore ed exchange. Sembra una curiosità tecnica, ma è quella che fa sì che per certi versi abbia senso giocare al superenalotto quando il montepremi è alto. Facciamo quindi chiarezza.

Giochi a banco: lo sono il millionday, il lotto, il 10elotto e i gratta e vinci. Ma anche tutti i giochi da casinò. Sono di fatto delle scommesse in cui dall’altro ci sta un banco, ovvero qualcuno che se vinciamo pagherà. Lo stato nei primi, il concessionario direttamente nei casinò. Lottomatica (per la precisione in consorzio) è il “distributor” e concessionario, ma non ha rischi diretti. Tra i più convenienti ci sta sempre la roulette (oltre il 97% di probabilità di vincita in alcune versioni) e il blackjack, ma anche le slot online sono spesso molto convenienti. Si vince sempre lo stesso, ma se ci sono due vincitori non si spartiscono la posta, ognuno prende la cifra intera. E se sono tanti… povero banco.

Giochi a totalizzatore: si vince quanto giocato dagli altri giocatori. I più noti sono il superenalotto, winforlife, vincicasa, eurojackpot e playsix, ma lo era pure il totocalcio. Se non esce per molto tempo si vince di più. Lo è anche il Bingo.

Exchange: è il modello delle scommesse o dei nostri giochi di carte, i cosidetti skill games (scopa, briscola, cirulla, tresette, burraco, scala40, telesina, poker a 5, assopigliatutto, setteemezzo). Si gioca direttamente contro un altro. Noi vi mettiamo in contatto e prendiamo una piccola commissione, minore che negli altri modelli di gioco. E’ il modello del futuro, il web3.0.

Tutto chiaro ora?

Informazioni su Paolo Di Feo 58 Articoli
Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*