L’Italia fa la voce grossa ai suoi Giochi Olimpici. Al giro di boa di mezzogiorno del 12 febbraio 2026, la spedizione azzurra registra un ruolino di marcia impressionante, piazzandosi al secondo posto nel medagliere ufficiale dietro l’imprendibile Norvegia, ma superando tutti per numero complessivo di podi. Con 14 medaglie totali (5 ori, 2 argenti e 7 bronzi), l’Italia stacca gli USA e la Francia, confermando un dominio trasversale dalla neve al ghiaccio.
A brillare è soprattutto il metallo più pregiato. Federica Brignone ha mandato in visibilio i tifosi conquistando l’oro nel SuperG femminile, un trionfo che si affianca a quello di Francesca Lollobrigida nei 3000 metri di pattinaggio velocità. Ma è dal “budello” dello slittino che arrivano le gioie più inattese e doppie: oro sia per il doppio femminile (Oberhofer-Votter) che per quello maschile (Rieder-Kainzwaldner). La cinquina dorata è completata dalla staffetta mista di short track, che proietta l’Italia nell’olimpo di questa edizione.
Non mancano i piazzamenti di prestigio in questi Giochi Olimpici. Due gli argenti pesanti: quello di Giovanni Franzoni nella discesa libera e quello della staffetta mista di biathlon (Giacomel, Hofer, Wierer, Vittozzi). Nutritissima la pattuglia dei bronzi (ben 7), dove spiccano i nomi dei veterani Sofia Goggia e Dominik Paris (discesa libera), la coppia del curling misto Constantini-Mosaner, e il terzo posto nel team event di pattinaggio di figura.
La classifica per nazioni, ossia il medagliere dei giochi, vede ora la Norvegia al comando con 7 ori (13 totali), seguita a ruota dall’Italia con 5 ori. Gli Stati Uniti inseguono al terzo posto con 4 ori. Se il buongiorno si vede dal mattino, Milano-Cortina 2026 rischia di diventare l’edizione dei record per lo sport italiano.







