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Betting and Gaming Council del Regno Unito all’attacco delle Big Tech

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Oggi, 17 giugno 2026, il Betting and Gaming Council (BGC) ha lanciato un durissimo atto d’accusa contro la proliferazione incontrollata del gioco d’azzardo illegale nel Regno Unito. L’associazione di categoria, che rappresenta la quasi totalità dell’industria del gioco regolamentato britannico, ha indirizzato una lettera aperta ai colossi Big Tech della Silicon Valley chiedendo una mobilitazione immediata. Secondo l’ente, il mercato nero si sta espandendo a ritmi allarmanti sfruttando le reti pubblicitarie digitali, i canali social, i motori di ricerca e i servizi di messaggistica istantanea per intercettare i consumatori, aggirando completamente i filtri statali.

I dati WARC e H2GC sull’allarme mercato nero e l’appello per una rimozione proattiva dei contenuti

L’allarme poggia su solide ricerche della WARC, da cui emerge che quasi il 50% della spesa per il marketing del gioco nel Regno Unito è riconducibile a operatori clandestini. Continuando così, la pubblicità del mercato nero supererà quella del comparto legale entro il 2028. Secondo H2 Gambling Capital, il volume delle giocate sui siti non autorizzati passerà da 17 a 33 miliardi di sterline entro il 2028. Questi bookmaker offshore eludono tasse e tutele, colpendo deliberatamente i soggetti vulnerabili iscritti al registro di autoesclusione GamStop.

Nella lettera firmata da Grainne Hurst viene denunciato il cinismo degli operatori illegali, che sfruttano le inserzioni online per colpire deliberatamente i soggetti vulnerabili e le persone iscritte al registro nazionale di autoesclusione dal gioco (GamStop). Il problema non è più capire se si possa intervenire, ma decidere se si stia facendo abbastanza.

Per frenare questa piaga, il BGC ha chiesto formalmente ai manager dei principali network digitali di identificare ed eliminare i banner promozionali illegali prima che raggiungano gli schermi dei consumatori britannici. Le piattaforme tecnologiche dovranno inoltre destinare maggiori budget e risorse interne alla sorveglianza dei contenuti legati al gioco per scovare le promozioni ingannevoli dei siti operanti fuori dal sistema nazionale, garantendo una trasparenza assoluta e una stretta cooperazione con la Gambling Commission e le forze dell’ordine nelle attività di contrasto.

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