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Licenziamenti record per Bethesda e Xbox: 3200 esuberi

Xbox Game Pass di Microsoft GTA 6

Oggi, martedì 7 luglio 2026, una serie di comunicazioni interne inviate ai dipendenti ha svelato la ristrutturazione più imponente e dolorosa della storia del marchio Xbox. La multinazionale di Redmond ha ufficializzato l’eliminazione di ben 3.200 posti di lavoro all’interno della sua divisione gaming nel corso dell’anno finanziario.

La CEO di Xbox Asha Sharma non ha nascosto la gravità della situazione, dichiarando apertamente che il comparto dei videogiochi di Microsoft «non è in salute». La manovra di ridimensionamento andrà a colpire circa un quinto della forza lavoro complessiva del gruppo. L’obiettivo dichiarato dai vertici aziendali è quello di alleggerire le infrastrutture e tagliare i rami secchi per tentare di invertire la rotta e ritrovare la crescita finanziaria in un mercato globale sempre più stagnante e competitivo.

L’onda d’urto di questo drastico piano di riassetto societario ha investito in pieno l’intera galassia sussidiaria di ZeniMax e Bethesda. Bethesda abbandonerà ufficialmente il vecchio modello produttivo, nel quale ogni singolo studio affiliato godeva di un’ampia autonomia creativa e gestionale nello sviluppo dei propri progetti. Da questo momento in poi, l’azienda centralizzerà ogni investimento e risorsa unicamente sulla roadmap dei contenuti ritenuti prioritari e ad altissimo potenziale di rendimento economico a lungo termine. Questo drastico imbuto produttivo andrà a blindare e a potenziare la realizzazione delle proprietà intellettuali più forti e storicamente remunerative del catalogo, lasciando di contro un enorme punto di domanda sul destino dei franchise considerati minori o meno centrali nelle strategie del gruppo.

Tutti a bordo per The Elder Scrolls e Fallout, ma tremano i brand storici di Xbox

Gli effetti pratici di questa severa redistribuzione delle risorse ridisegneranno completamente la mappa geografica e creativa delle prossime uscite firmate Bethesda. I marchi ammiragli The Elder Scrolls e Fallout vedranno aumentare esponenzialmente il proprio peso specifico all’interno dei piani aziendali. Bethesda Game Studios concentrerà la totalità delle proprie forze sull’attesissimo The Elder Scrolls 6, blindando la pre-produzione di Fallout 5, indicato dal volto storico della compagnia Todd Howard come la tappa obbligata e successiva per la software house.

Al contrario, la nuova logica dell’accentramento getta una fitta ombra sul futuro a lungo termine di storiche proprietà intellettuali come DOOM, Quake, Wolfenstein, Starfield e l’imminente Indiana Jones e l’Antico Cerchio. Se da un lato lo studio MachineGames sembra aver superato la fase più acuta della tempesta interna, dall’altro colossi come id Software e ZeniMax Online Studios hanno subito una netta riduzione della propria forza lavoro complessiva. Gli sviluppatori di id Software, padri storici degli sparatutto in prima persona, potrebbero essere presto privati dei propri progetti indipendenti e ricollocati come team di supporto tecnico e co-sviluppo per ottimizzare le meccaniche di shooting di tutte le altre produzioni di punta della scuderia Xbox.

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