Ultime Notizie

Mortal Kombat III è in bilico: i dubbi della produzione

Halo

La produzione del terzo capitolo cinematografico di Mortal Kombat si trova oggi 14 agosto 2026 a un bivio critico. Sebbene la pellicola non risulti ufficialmente cancellata da Warner Bros. e New Line Cinema, l’ottimismo sfrenato che aveva accompagnato la pre-produzione sembra dissolto. La parabola del franchise appare paradossale. Infatti il cantiere per Mortal Kombat III si aveva aperto i battenti con largo anticipo nel 2025, quando lo sceneggiatore Jeremy Slater aveva già avviato la stesura del copione, sostenuto da uno studio fiducioso e intenzionato a trasformare la saga in un kolossal ad ampio respiro.

La saga Mortal Kombat Arranca al Cinema e in TV

L’obiettivo del secondo film era chiaro: ampliare la portata visiva e narrativa di Mortal Kombat inserendo nuove icone — a partire dall’ingaggio di Karl Urban nei panni di Johnny Cage — e attingendo a piene mani dall’immenso patrimonio di lottatori e mondi tratti direttamente dalla leggendaria serie di videogiochi picchiaduro. Il regista Simon McQuoid aveva lavorato a lungo in un clima di forte entusiasmo, ma l’impatto con le sale cinematografiche ha ricalibrato le aspettative economiche. Mortal Kombat II ha chiuso la sua corsa al botteghino con circa 79,8 milioni di dollari incassati sul suolo statunitense e un totale globale di 129 milioni. A fronte di un costo di produzione puro stimato intorno agli 80 milioni (senza contare le massicce spese di distribuzione e promozione), i margini di guadagno si sono rivelati troppo risicati per garantire un via libera automatico a un nuovo capitolo di pari imponenza finanziaria.

Tra incertezze di bilancio e di sceneggiatura, lo stesso McQuoid ha iniziato a guardare oltre, concentrandosi su nuovi film già in fase di casting che esulano completamente dal genere d’azione. L’incertezza sul futuro di Mortale Kombat riflette una difficoltà storica di Hollywood nel monetizzare sul lungo periodo le trasposizioni cinematografiche nate dal mondo dei videogiochi, dove i costi di realizzazione in computer grafica rischiano spesso di sopraffare i ricavi effettivi al botteghino. Nessuno ha ancora detto “Finish Him”, ma per la prima volta la saga cinematografica rischia concretamente di rimanere al tappeto.

 

Articoli Simili

Articoli Recenti