Il governo del Nuovo Galles del Sud (NSW), in Australia, ha ufficialmente presentato oggi 26 agosto 2026 un imponente pacchetto di riforme da oltre 95 milioni di dollari australiani volto a rivoluzionare il settore del gaming e a proteggere i soggetti più vulnerabili.
Tra le misure più dirompenti spicca l’istituzione, prevista per il 2028, di un registro statale delle esclusioni. Questo sistema all’avanguardia sfrutterà il riconoscimento facciale obbligatorio negli ingressi di club e hotel per impedire l’accesso ai giocatori a rischio. Un’innovazione che non solo supererà la frammentaria autoregolamentazione attuale, ma consentirà persino a familiari e forze dell’ordine di attivare blocchi mirati. Parallelamente, l’esecutivo punta a sfoltire drasticamente il parco macchine: l’attuale tetto di 87.000 slot distribuite sul territorio verrà ridotto grazie a un inasprimento del tasso di ritiro (portato a una revoca ogni due autorizzazioni trasferite) e all’introduzione di rigidi limiti strutturali.
Sul fronte della comunicazione e del marketing commerciale, la stretta diventa ferrea. Al bando i programmi VIP collegati ai circuiti di gioco e qualsiasi forma di promozione statale o locale. Gli operatori non potranno più contattare direttamente i consumatori via telefono o SMS senza un esplicito e preventivo consenso, mentre arrivano nuove regole di trasparenza per influencer e siti affiliati.
Questa mossa audace dell’Australia si inserisce in un contesto internazionale di crescente attenzione verso la regolamentazione del gioco d’azzardo, simile ai recenti aggiustamenti normativi applicati da giganti tecnologici come Google sulle certificazioni e alle politiche restrittive adottate in Europa. L’obiettivo dichiarato del NSW è favorire la transizione economica di club e hotel verso l’intrattenimento dal vivo e l’ospitalità tradizionale, sganciando i ricavi locali dalla dipendenza cronica delle macchine slot in Australia.
L’intervento si inserisce in un ampio ciclo di riforme del settore gambling che il continente più remoto del mondo discute e progetta da svariati mesi.







