Il celebre game designer Hideo Kojima ha svelato per la prima volta, oggi 21 settembre 2026, i dettagli legati allo stop improvviso imposto da Sony al finanziamento di Physint, il nuovo e atteso progetto annunciato negli scorsi anni. Durante un incontro svoltosi a giugno e a cui hanno preso parte il presidente dello studio Shinji Hirano e il traduttore Aki Saito, i vertici di PlayStation hanno comunicato la decisione di interrompere il supporto economico al titolo senza fornire motivazioni precise. Un fulmine a ciel sereno che ha rischiato di compromettere irrimediabilmente la stabilità finanziaria della software house giapponese, riportando alla memoria i fantasmi del passato e la dolorosa cancellazione di Silent Hills vissuta durante gli anni in Konami.
Il rischio concreto del crollo di Physint e il salvataggio con Microsoft
Essendo Kojima Productions uno studio completamente indipendente, il modello di business poggia interamente sugli accordi di pubblicazione dei singoli titoli. La revoca del finanziamento da parte di Sony ha generato un momento di profondo shock e smarrimento. Nonostante il lavoro su Physint fosse già a buon punto — con la stesura di trama, concept, storyboard e l’avvio delle scansioni 3D del cast, che comprende anche l’attore Bill Skarsgård —, il team ha dovuto gestire l’emergenza nel massimo riserbo, evitando di allarmare i dipendenti mentre parte del personale veniva temporaneamente ricollocata sul progetto horror OD.
La svolta è arrivata grazie a una rapida campagna di contatti condotta da Kojima con diversi editori internazionali, che ha portato a un accordo lampo con Microsoft, già partner dello studio per lo sviluppo di OD. Il cambio di editore, svelato allo staff soltanto poche ore prima dell’annuncio ufficiale del 9 settembre, ha permesso di mettere in sicurezza il futuro di Physint. Nonostante lo spavento, i rapporti personali e professionali con l’ecosistema PlayStation sono rimasti immutati, come confermato dallo stesso Kojima, che continua a utilizzare i dispositivi tecnologici del marchio giapponese senza rancori. Con una forte fiducia nel potenziale commerciale del gioco, definito come uno dei titoli più vendibili della sua carriera, l’autore ha ribadito la necessità di continuare a difendere l’indipendenza creativa degli studi di fronte alle crescenti difficoltà di finanziamento del mercato tripla A odierno.







