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Sydney Sweeney e la pubblicità nuda per il betting: bufera su Novig

Sydney Sweeney Novig

Oggi, 5 ottobre 2026, la protagonista delle ultime notizie è Sydney Sweeney, travolta da una tempesta mediatica per una pubblicità per Novig. Sidney Sweeney, che ha recitato nelle famosissime serie TV Euphoria e White Lotus, ha infatti firmato una collaborazione commerciale come volto e testimonial di Novig. Quest’ultima è una nota piattaforma degli Stati Uniti specializzata in scommesse e mercati di previsione sportiva.

La nuova campagna promozionale di Novig che vede protagonista proprio Sydney Sweeney ha subito provocato reazioni molto accese su tutti i canali social. Nello spot, Sidney Sweeney appare completamente svestita per Novig mentre simula gesti tipici di diversi sport, tra cui pallacanestro, tennis e calcio. La scelta dei pubblicitari ha dato il via alla critica da parte di campionesse sportive e di svariate associazioni femminili.

Prima di Novig: la polemica contro Sydney Sweeney e i “geni” di American Eagle

Prima dello spot per Novig, Sydney Sweeney era già legata a controversie culturali e politiche, che si riferivano alla sua immagine e scelte commerciali. Prima di Novig le critiche erano dovute alla pubblicità American Eagle “Sydney Sweeney has great jeans”, in italiano “Sydney Sweeney ha degli ottimi jeans”.

Lo spot giocava sul doppio senso tra jeans e “genes”, “geni biologici”, mostrandola, caucasica, bionda, occhi azzurri, mentre spiegava come i tratti somatici venissero tramandati.

Quest’ultimo spot di Sidney Sweeney per American Eagle era un chiaro tributo alla campagna del 1980 che vedeva protagonista l’attrice Brooke Shields. Quest’ultima sponsorizzava i jeans di Calvin Klein, in uno spot in cui si faceva sempre riferimento al medesimo gioco di parole linguistico.

Su tutti i social, semplici utenti e anche attivisti hanno accusato lo spot di Sydney Sweeney per Novig di promuovere l’eugenetica utilizzando dinamiche simili alla propaganda suprematista. Negli USA, il fatto è diventato un vero e proprio scontro politico, dividendo l’opinione pubblica tra progressisti che criticano apertamente la scelta dei pubblicitari e conservatori in difesa della campagna di marketing in atto.

Le pesanti accuse delle campionesse dello sport

Le atlete professioniste sono quelle che hanno criticato più duramente la scelta del brand. Ariarne Titmus, campionessa olimpica di nuoto, ha condannato pubblicamente il messaggio mandato da Sydney Sweeney nello spot per Novig. In particolar modo, la campionessa ha descritto la campagna come una vera e propria offesa ai sacrifici e al lavoro quotidiano messo in atto dalle donne che lavorano nel mondo dello sport.

Secondo le atlete che hanno criticato la campagna di Sydney Sweeney per Novig, lo spot minimizza la donna ad semplice oggetto necessario a catturare l’attenzione degli spettatori. Per smentire questo messaggio, tantissime atlete hanno deciso di rispondere alla provocazione postando video girati da loro in cui dimostrano tutto l’impegno che mettono ogni giorno nei loro allenamenti.

Etica, marketing e il futuro della pubblicità nel gaming

La notizia ha posto domande importanti sul limite tra il rispetto della donna e la provocazione pubblicitaria. Quello delle scommesse sportive e del gaming è un settore in costante cerca di nuovi linguaggi per ampliare la propria base di utenti. Lo sfruttamento di celebrity di questo calibro in campagne provocatorie però porta sempre ad alti rischi in merito alla loro reputazione.

Il caso di Sydney Sweeney per la campagna di Novig riflette ancora una volta quanto l’opinione pubblica sia attenta all’eticità dei messaggi trasmessi dagli spot commerciali. Per i grandi operatori del mondo del betting diventa necessario bilanciare l’impatto mediatico con la responsabilità sociale del marchio.

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