Oggi, 24 ottobre 2026, l’azienda storica di Trieste Modiano, nata nel 1868 e specializzata nel produrre carte da gioco e cartotecnica, traccia il bilancio di una forte fase di rilancio dell’industria. L’obiettivo fissato per quest’anno è superare la quota di 10 milioni di euro di ricavi. In aggiunta, si stanno ravvicinando i livelli record raggiunti nel 2021 nel mezzo della pandemia (11,6 milioni di euro). Dopo aver archiviato l’anno scorso con 9 milioni di euro di fatturato (+13,8%) e un Ebitda salito a 1,4 milioni di euro, l’azienda guidata dal presidente Stefano Crechici accelera la propria espansione internazionale. Questo segue un importante ciclo di investimenti a livello tecnologico e produttivo nello stabilimento di San Dorlingo della Valle. D’altronde, le carte Modiano sono oramai celebri a livello mondiale per la loro qualità. Per ulteriori informazioni riguardanti la poker room di Mendrisio in chiusura, vi rimandiamo ad un articolo precedente.
I numeri della ripresa: ricavi sopra i 10 milioni e il piano di investimenti
La crescita avvenuta nella prima metà di quest’anno (+15% nel primo semestre rispetto all’anno scorso) è il risultato concreto di un piano di ammodernamento quadriennale. Dal 2022, l’azienda ha investito all’incirca 5 milioni di euro per acquistare macchinari nuovi. In aggiunta, ha investito in macchine per la stampa digitale, impianti per il packaging e linee avanzate per il taglio e l’automazione del processo continuo, attività cruciale per la produzione di carte Modiano innovative.
L’impostazione industriale ha permesso l’ottimizzazione della catena produttiva. In questa maniera si sono spostate le mansioni del personale dal lavoro manuale al controllo e supervisione degli impianti e della grafica. La produzione della fabbrica non si limita alle carte regionali italiane e ai mazzi tradizionali per il poker. Al contrario, include giochi in scatola per marchi internazionali, tarocchi e packaging per l’industria alimentare e idraulica (grazie all’incorporazione di Grafad). Un segmento in forte espansione è quello delle carte personalizzate per edizioni limitate e brand dell’alta moda come Bottega Veneta e Gucci. Anche la linea di carte Modiano dedicate ai brand di lusso continua a guadagnare prestigio.
Dalle carte Modiano personalizzate alla sfida nei casinò di Las Vegas
La reale frontiera geografica del gruppo di Trieste è rappresentata dall’espansione nei mercati esteri. Tali mercati generano già più della metà del fatturato totale (con posizioni affermate in Grecia, Germania, India e Stati Uniti). Dopo essersi posizionata con successo nei poker club d’America, Modiano mira adesso a servire direttamente i grandi casinò di Las Vegas. Questo è un settore ad altissima specializzazione tecnologica che necessita di sistemi anticontraffazione sui dorsi. In più, è richiesta la fornitura personalizzata per ogni casa da gioco. In particolare, la domanda di carte Modiano nei casinò internazionali sottolinea l’importanza strategica del marchio.
La partita si svolge in un settore altamente concentrato a livello mondiale. Al momento è dominato dal colosso belga Cartamundi e da rari produttori indipendenti rimasti (tra cui la viennese Piatnik, la giapponese Angel e l’italiana Dal Negro). A complicare il quadro strategico si aggiunge la dinamica delle materie prime. Infatti, il prezzo del cartoncino speciale per carte da gioco è aumentato fino al 60% rispetto al periodo pre-Covid. Pertanto, la proprietà di San Dorligo della Valle ha scelto di tutelare i prezzi finali al cliente per consolidare la propria quota di mercato globale. Vale la pena sottolineare come le carte Modiano rappresentino una certezza per clienti e operatori del settore.







