Oggi, 30 ottobre 2026, parliamo di una minaccia per gestori di tabaccherie, sale scommesse e PVR: la sicurezza delle credenziali digitali d’accesso ai portali gestionali. Il fenomeno delle truffe nei punti vendita di gioco sta diventando sempre più rilevante. Infatti, le truffe ai punti vendita di gioco si verificano con una frequenza allarmante. Nei punti vendita è importante proteggere anche la password che consente l’erogazione di ricariche sui conti di gioco online e sui servizi di pagamento. Questa notizia segue di pochi giorni quella sul Jackpot SuperEnalotto in Calabria, con il punto 6 che manca da 10 anni. Per ulteriori informazioni su quest’ultima notizia, vi rimandiamo ad un articolo precedente.
La dinamica delle truffe ai punti vendita di gioco: finta assistenza tecnica e controllo remoto
Il meccanismo utilizzato dai malintenzionati per sottrarre le credenziali poggia su tecniche consolidate di social engineering. L’attacco inizia con una telefonata: il truffatore si spaccia per un operatore del concessionario, segnalando un aggiornamento del sistema o un malfunzionamento di un terminale. Nonostante la crescente attenzione al tema, le truffe ai punti vendita di gioco continuano a mettere in difficoltà gli esercenti.
Tratto in inganno dal tono formale dell’interlocutore, l’esercente viene guidato nell’avvio di un software di controllo e assistenza remota. Ottenuto l’accesso al PC o terminale del punto vendita, i cyber-criminali possono visualizzare o sottrarre le password per accedere al portale di ricarica del gestore. Da quel momento, in pochissimi minuti si eseguono ricariche fittizie a raffica su conti di gioco ombra, svuotando i crediti del rivenditore prima che sia possibile bloccare l’operazione. Inoltre, le truffe ai punti vendita di gioco spesso sfruttano software di controllo remoto per accedere ai sistemi.
Sicurezza e responsabilità: la necessità di un confronto con i concessionari
Il problema pone rilevanti interrogativi sia sul piano della sicurezza informatica sia su quello delle responsabilità contrattuali tra rivenditori e concessionari di gioco. Molto spesso, infatti, i portali di gestione non prevedono meccanismi di autenticazione a due fattori o sistemi di blocco automatico a fronte di picchi anomali di operazioni effettuate in archi temporali ristretti.
Come sottolinea l’analisi di settore, ogni gestore di rete dovrebbe portare al tavolo delle verifiche con il proprio concessionario una domanda fondamentale di prevenzione: se domani un soggetto non autorizzato entra nel portale di ricarica sfruttando la password, quali strumenti automatici di sicurezza fermano le transazioni fraudolente e su chi ricade l’onere finanziario del danno ammanettato? Per proteggere la rete distributiva diventa quindi prioritario affiancare all’addestramento del personale sull’uso delle credenziali anche standard tecnologici d’accesso più stringenti. Tuttavia, è fondamentale affrontare il problema delle truffe ai punti vendita di gioco anche nel confronto con i concessionari.







