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Legge di bilancio 2027: cosa cambia per il gioco

legge di bilancio 2027: cosa cambia per il gioco

La legge di bilancio 2027, approvata dal Consiglio dei ministri a fine ottobre, pone l’attenzione su alcuni punti riguardanti il gioco. Il testo chiede al settore un contributo molto consistente per il triennio 2027-2029, affidato soprattutto a due misure: un ulteriore punto percentuale di PREU su slot machine e VLT e proroghe triennali delle concessioni.

Cosa prevede la manovra 2027

Il PREU, il Prelievo Erariale Unico, è l’imposta che grava sulle somme giocate con gli apparecchi da intrattenimento. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, l’aumento di un punto riguarda sia le slot che le videolottery. A questo si aggiunge l’estensione per tre anni delle concessioni per apparecchi, scommesse e bingo, che comprende anche quella del Gratta e Vinci. Le proroghe, sottolinea il quotidiano, saranno però molto più onerose per i concessionari.

I numeri

Il contributo che la legge chiede al settore supera i 900 milioni di euro l’anno e supera i 718 milioni indicati nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles e al Parlamento, arrivando così quasi a un miliardo. Il grosso di questa cifra poggia proprio sull’aumento del PREU e sulle proroghe delle concessioni.

Perché le proroghe

La scelta si spiega con il mancato riordino del gioco fisico, a differenza di quanto stabilito lo scorso anno. La delega fiscale è scaduta il 29 agosto 2026 senza il decreto destinato a ridisegnare la rete terrestre, dopo tre anni di lavori. Le concessioni di bingo, raccolta delle scommesse e reti telematiche di AWP e VLT erano state prorogate soltanto fino alla fine di quest’anno: in assenza di una nuova disciplina, la legge di bilancio sarebbe stata uno dei veicoli più probabili per un ulteriore intervento.

Cosa succede con la legge di bilancio

La legge di bilancio 2027 dovrà ora affrontare l’esame del Parlamento, dove le misure potranno essere modificate. Per gli operatori il tema centrale sarà la sostenibilità del nuovo carico fiscale, in un comparto che in passato ha ripartito l’onere di analoghi aumenti lungo la filiera. Resta da capire come la filiera, dai concessionari ai gestori dei locali, assorbirà il maggior prelievo. Seguiremo l’iter e vi terremo aggiornati.

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