Era il gennaio 1951 quando le prime note risuonarono nel Salone delle Feste del casinò di Sanremo. Ebbe allora inizio una leggenda che dura ormai da tre quarti di secolo. L’inizio nella sera del 29, e la fine all’alba del 30. Così ieri pomeriggio, per celebrare l’esatto compleanno della kermesse, il Teatro del Casinò di Sanremo ha ospitato un evento celebrativo. L’iniziativa si inseriva all’interno del format “Casinò Culturae Festival”. Insomma, un ritorno alle origini per festeggiare oggi 30 gennaio 2026 il 76° anniversario della manifestazione nazional-popolare per eccellenza. Tanto più significativo se si considera che si è svolto proprio tra le mura che la videro nascere nella data esatta della ricorrenza.
Il fulcro del pomeriggio al Casinò di Sanrem è stato un viaggio nella memoria guidato da Stefano Brocks, giornalista e programmatore musicale, che ha presentato il suo volume “Sanremo vs. Hit Parade” (edito da D’Idee). “Le hit parade sono discutibili, ma sono il principale strumento per capire cosa sia piaciuto davvero al pubblico”, ha spiegato l’autore, sottolineando come la storia della rassegna sia piena di “vincitori morali” che hanno sfondato nonostante piazzamenti modesti in gara. “È un brivido essere nell’edificio in cui si svolse la prima edizione”, ha aggiunto Brocks, visibilmente emozionato.
Ad arricchire l’atmosfera ci hanno pensato i ragazzi della band del Liceo Cassini di Sanremo, diretti dal professor Claudio Iezzi, che hanno intervallato il racconto con esecuzioni dal vivo dei brani più amati. Nel foyer, inoltre, il pubblico ha potuto ammirare l’esposizione “Auguri Festival”, curata da Marco Canova con cimeli provenienti dal Museo del Festival.
Presenti in sala le massime autorità cittadine e i volti storici della manifestazione. Tra loro, il presidente della Casinò spa Giuseppe Di Meco e il patron dell’Ariston Walter Vacchino. Il sindaco Alessandro Mager ha voluto salutare la ricorrenza con un pizzico di ironia: “Io non ero ancora nato nel ’51, ci tengo a precisarlo. Forse all’epoca non ci si rendeva conto di cosa sarebbe diventato questo evento. Oggi è l’ultima manifestazione veramente nazional-popolare rimasta ed era giusto festeggiarne il compleanno nella sua casa natale, qui al casinò di Sanremo”.
