Oggi, 5 ottobre 2026, riportiamo una notizia riguardante un blitz dell’ADM contro il gioco illegale e la tutela dei consumatori nell’area della città metropolitana di Padova. Dopo che di recente è stata sospesa l’attività di una sala slot a Noale (Venezia) per 10 giorni da parte della Polizia di Stato, i funzionari dell’Ufficio ADM Veneto 5 hanno fatto un blitz in un circolo privato della zona di Padova nel corso di una recente operazione strategica.
Il blitz dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) nella zona di Padova ha svelato delle irregolarità nella gestione degli apparecchi da intrattenimento. L’ispezione è terminata con il sequestro di cinque dispositivi e la notifica di 50.000 euro totali di sanzioni amministrative.
Controlli ADM sul gioco pubblico a Padova: funzionamento dei totem non autorizzati e rischi per i consumatori
Ad essere finiti sigillati sono i totem, che sarebbero dei terminali informatici che vengono installati nei locali a disposizione dei clienti degli stessi. Questi apparecchi ora sigillati, che apparivano a primo impatto come delle normali postazioni internet per la consultazione della rete, in realtà erano modificati.
Infatti, i totem erano adattati ad eludere i filtri di sicurezza e garantire ai clienti di poter accedere a piattaforme clandestine di casinò e scommesse. Le sale da gioco virtuali risultate legate agli apparecchi dei locali dopo il blitz vicino Padova erano senza concessioni e non autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).
I totem senza le necessarie autorizzazioni statali costituiscono un rischio reale per tutti i clienti che si ritrovano ad interfacciarsi con gli stessi. I terminali privi di concessioni, difatti, non garantiscono la tracciabilità, tutela dei giocatori e trasparenza che sono assicurate dai circuiti legali. Inoltre, questi apparecchi alimentano un circuito economico illegale per colpa di cui sono penalizzati i gestori e gli esercenti che lavorano rispettando le norme attuali.
Accertamenti fiscali ed evasione dell’Imposta Unica
Gli operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) durante il blitz nella zona di Padova hanno sia ordinato l’applicazione delle sanzioni da 50.000 euro sia confiscato hardware, oltre che iniziato ulteriori approfondimenti.
Le ulteriori indagini, di natura finanziaria ed economica, sono volte a far riemergere nel dettaglio le giocate svolte dalle cinque postazioni attualmente sottoposte a sequestro. Seguendo la legge, le autorità mirano a verificare l’importo totale del volume d’affari sottratto al Fisco col fine di comprendere la cifra dell’Imposta Unica evasa.
Legalità e concorrenza sleale: la linea dura del blitz dell’ADM nelle vicinanze di Padova
Il blitz ADM portato avanti nella zona di Padova fa parte della strategia d’azione nazionale e quotidiana dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. La vigilanza continua sia sulle attività pubbliche che sui circoli privati messa in atto dall’ADM ha l’intento di assicurare un ambiente di gioco sicuro. Questo implica il contrasto della diffusione di mezzi illegali e la ludopatia, insieme alla tutela della concorrenza legale degli esercizi autorizzati.







