Scoppia la polemica politica sulle modalità di reclutamento del personale al Casinò de la Vallée di Saint-Vincent. In questo mercoledì 25 febbraio 2026, il consigliere regionale Corrado Bellora (Lega Vda) ha sollevato seri interrogativi sulla trasparenza dell’azienda portando il caso direttamente in aula. Al centro del dibattito c’è un controverso documento interno, apparso sulla rete Intranet del casinò lo scorso 4 febbraio e rimosso frettolosamente dopo poche ore.
L’iniziativa, definita “sconvolgente” dall’esponente leghista, proponeva una vera e propria campagna di reclutamento interno basata sulle conoscenze dirette. Prevedeva infatti un incentivo di 150 euro in buoni spesa per i dipendenti che avessero segnalato il nominativo di un candidato poi effettivamente assunto. Questo meccanismo, secondo l’accusa di Bellora, si discosta nettamente dalle procedure di bando pubblico previste dalla normativa regionale e confermerebbe una gestione amministrativa decisamente discutibile e poco limpida.
La replica delle istituzioni non si è fatta attendere ed è arrivata per bocca del presidente della Regione. Renzo Testolin ha difeso l’operato della casa da gioco e della sua divisione alberghiera, assicurando la totale regolarità delle procedure. Ha precisato che tutte le ricerche di personale vengono effettuate seguendo scrupolosamente le linee guida delle risorse umane e il Regolamento assunzioni, aggiornato al 4 settembre 2025 e perfettamente conforme alla legge regionale 20/2006. A garanzia della trasparenza, ha concluso Testolin, i bandi esterni continuano a essere regolarmente pubblicati sia sul sito ufficiale dell’azienda che nella sezione dedicata alle società partecipate sul portale istituzionale della Regione.
