Il panorama dei giochi survival e dei townbuilder si arricchisce di una novità assoluta. Romestead, l’attesissimo titolo indie sviluppato da Beartwigs, ha fatto il suo debutto ufficiale in Accesso Anticipato su Steam lunedì.
L’annuncio, inizialmente rilasciato durante il Triple-i showcase, ha concretizzato l’attesa per la rivelazione maggiore dello Steam Next Fest di febbraio. Già allora la demo di Romestead aveva registrato numeri da capogiro, collezionando oltre 250.000 wishlist. Oggi 30 maggio 2026, Romestead raddoppia, posizionandosi stabilmente nella top 10 dei titoli più giocati. Questo successo immediato è supportato dal pedigree dell’editore, Three Friends, una realtà fondata da veterani dell’industria videoludica che hanno lavorato a pilastri del genere come Minecraft e Valheim.
Il DNA di queste produzioni si riflette pienamente nella struttura di gioco. In Romestead i giocatori sono chiamati a ricostruire l’Antica Roma partendo dalle macerie, affrontando l’avventura in solitaria o all’interno di una modalità cooperativa che supporta fino a otto utenti in contemporanea. Sebbene la raffinata estetica in pixel art possa inizialmente ricordare le atmosfere rilassate di Stardew Valley, il loop di gioco si rivela decisamente più brutale e strategico, caratterizzato dalla presenza di bestie leggendarie che minacciano costantemente i confini della città.
La versione disponibile su Steam non si limita a riproporre la demo originale, ma introduce corposi aggiornamenti strutturali. Il lancio in Accesso Anticipato ha infatti sbloccato un inedito bioma vulcanico, un ambiente ostile che nasconde al suo interno due temibili boss leggendari legati alla regione. La gestione del villaggio diventa più profonda grazie a un maggior numero di cittadini NPC dotati di ruoli attivi, capaci i gestire i compiti di costruzione in totale autonomia. La novità più affascinante è però il debutto del sistema di culto degli dei romani per acquisire mana impattante sulla dinamica della propria partita.







