Il settore del gioco d’azzardo digitale nelle Filippine rischia una svolta epocale a seguito della presentazione di un disegno di legge volto a sradicare completamente la pubblicità e la promozione del gambling da qualsiasi canale mediatico. Depositato dalla deputata del terzo distretto di Cebu, Karen Hope Garcia, l’Online Gambling Advertising Prohibition Act of 2026 (House Bill 10982) oggi 9 settembre 2026 ufficialmente trasmesso alla Camera e deferito alla Commissione per i giochi e gli svaghi. L’iniziativa legislativa punta a colpire la pervasività delle inserzioni commerciali che sfruttano smartphone, social network e spazi pubblici per raggiungere i consumatori, introducendo sanzioni severissime per i trasgressori.
Un divieto a 360 gradi contro la ludopatia e la tutela dei minori
La proposta di legge traccia confini estremamente rigorosi, estendendo i divieti ben oltre i canali di comunicazione tradizionali come televisione, radio, stampa e cartellonistica stradale. Nel mirino della deputata rientrano infatti social media, inserzioni sui motori di ricerca, siti web, applicazioni mobili, e-mail e messaggi SMS, azzerando al contempo la possibilità di ricorrere a influencer, celebrità, vlogger e content creator per sponsorizzare piattaforme di scommesse. Vengono inoltre bandite le sponsorizzazioni nel mondo dello sport e dell’intrattenimento, l’uso di bonus, scommesse gratuite o codici di rimando, e qualsiasi forma di cross-promozione tra marchi di gioco online e attività fisiche.
Il giro di vite si rende necessario in seguito ai dati record registrati dal comparto: nel corso del 2025, il gioco online e elettronico ha superato i casinò tradizionali, generando un Gross Gaming Revenue (GGR) pari a 201,12 miliardi di pesos e rappresentando oltre il 50% delle entrate complessive del settore gestito da PAGCOR. Di fronte alla trasformazione di ogni smartphone in un casinò virtuale attivo ventiquattr’ore su ventiquattro, il provvedimento introduce sanzioni pecuniarie per gli operatori compเหล่านี้ da 500.000 a 10 milioni di pesos, pene detentive fino a tre anni e la revoca delle licenze, estendendo multe giornaliere anche alle piattaforme tecnologiche e ai provider in caso di inottemperanza. L’iniziativa si affianca ad altre proposte analoghe già depositate in Parlamento, tra cui il disegno di legge del senatore Francis “Chiz” Escudero, confermando la volontà politica di arginare la diffusione incontrollata del marketing digitale.







