L’edizione 2026 della Gamescom è finita al centro di una bufera mediatica a causa dei numerosi furti di hardware e attrezzature subiti dagli sviluppatori all’interno dei padiglioni fieristici tedeschi. La prima reazione ufficiale da parte degli organizzatori dell’evento aveva ricevuto critiche da tutto il settore poiché sembrava quasi voler scaricare la colpa sulle software house colpite, ree a loro dire di non aver scelto di pagare cifre extra per mettere in sicurezza i propri stand. Di fronte al forte malcontento generale e alle accuse di insensibilità arrivate da più parti, i vertici hanno scelto di fare un passo indietro. Così gli account social della Gamescom hanno pubblicato oggi 6 settembre 2026 un nuovo e definitivo comunicato di scuse.
Impegno rinnovato per la sicurezza dei prossimi gamescom
Nel messaggio alla stampa, l’organizzazione Gamescom ha ammesso che la risposta iniziale non è apparsa appropriata e ha mancato di mostrare la dovuta empatia nei confronti dei creatori, ricordando che la perdita di materiale costoso per un piccolo studio indipendente rappresenta un danno gravissimo e potenzialmente letale per lo sviluppo dei progetti.
Per rimediare all’errore di comunicazione, l’ente fieristico ha annunciato l’avvio di incontri mirati e tavole rotonde con gli sviluppatori indipendenti, pensati specificamente per ascoltare le segnalazioni delle vittime e individuare congiuntamente misure di sicurezza concrete da adottare fin dalla prossima edizione. L’intera gestione della sorveglianza e dei varchi d’accesso sarà inoltre sottoposta a una valutazione rigorosa per fare in modo che la sicurezza diventi la priorità assoluta in vista della Gamescom 2027. Nel frattempo Gamescom ha invitato gli espositori a farsi avanti e a denunciare formalmente gli incidenti alle autorità competenti per facilitare le verifiche in corso.







