Gli sviluppatori di Rockstar Games hanno annunciato ufficialmente oggi 1 giugno 2026 la nascita della Rockstar Game Workers Union, il primissimo sindacato dei lavoratori nella storia dello studio creatore della saga di Grand Theft Auto. La neonata organizzazione accoglie tra i suoi membri i dipendenti di tutte le cinque sedi britanniche della software house, dislocate rispettivamente a Edimburgo, Londra, Leeds, Lincoln e Dundee. La nuova entità opera come una divisione interna della Independent Workers Union of Great Britain (IWGB).
Un sindacato per rockstar Games
I membri fondatori hanno spiegato che l’attività sindacale si concentrerà principalmente su battaglie storiche dell’industria videoludica, come la richiesta di una reale trasparenza salariale, una maggiore flessibilità degli orari lavorativi e, soprattutto, l’abolizione definitiva del crunch, la pratica dei turni di straordinario forzato e massiccio a ridosso delle consegne. Sul tavolo c’è però una priorità molto più stringente: la risposta collettiva al licenziamento in tronco di trentuno lavoratori iscritti al sindacato avvenuto nell’ottobre del 2025. All’epoca dei fatti, l’IWGB condannò fermamente l’accaduto definendolo la più spietata operazione di anti-sindacalizzazione mai vista nel settore dei videogiochi. Dal canto suo, Rockstar Games ha sempre respinto le accuse, sostenendo che l’allontanamento dei dipendenti fosse legato esclusivamente a gravi violazioni delle regole aziendali riguardanti la condivisione di materiale riservato su un canale Discord pubblico.
I licenziamenti avevano innescato proteste e manifestazioni davanti ai vari studi di sviluppo, spingendo il sindacato ad avviare una causa legale per licenziamento illegittimo. Sebbene a gennaio 2026 un tribunale del lavoro del Regno Unito abbia negato ai lavoratori licenziati il pagamento degli stipendi provvisori in attesa del giudizio definitivo, la battaglia legale è ancora del tutto aperta. La scelta della Rockstar Game Workers Union di uscire allo scoperto e rendere pubblica la propria attività serve anche a raccogliere fondi per finanziare le ingenti spese di difesa legale dei colleghi coinvolti. Il tempismo della protesta si preannuncia caldissimo: i riflettori del mercato globale sono già puntati sul publisher e sulla casa madre Take-Two Interactive a causa dell’attesissimo debutto nei negozi di Grand Theft Auto VI, fissato per il 19 novembre 2026.






