In questa domenica 5 aprile 2026, scopriamo insieme gli Easter Egg più iconici della storia dei videogiochi. Tutto è nato con la stanza segreta del videogame Adventure programmata da Warren Robinett nel 1980. Quella semplice firma nascosta ha aperto la strada a una pratica diventata un marchio di fabbrica per moltissimi sviluppatori. Da quel momento, inserire messaggi occulti o elementi bizzarri è diventata una vera e propria sfida creativa.
Negli anni Novanta, gli sparatutto in prima persona hanno portato questa consuetudine a un livello decisamente più macabro e ironico. Un caso famoso è quello di Doom II, titolo del 1994. Nel livello conclusivo del gioco, l’utente deve sconfiggere una creatura demoniaca gigantesca. Utilizzando un trucco per attraversare le pareti, si scopre una verità esilarante nascosta dietro il modello tridimensionale del mostro. Il bersaglio reale da colpire è la testa impalata di John Romero, uno dei celebri creatori del gioco. Il programmatore aveva registrato una frase audio riprodotta al contrario che sfidava il giocatore a sconfiggerlo. I suoi stessi colleghi decisero di fargli una sorpresa, inserendo la sua foto digitalizzata come punto debole segreto del boss finale.
In Grand Theft Auto: San Andreas, i giocatori più testardi hanno impiegato ore per raggiungere la cima di un altissimo ponte sospeso grazie a un jetpack. Ad attenderli non c’era alcun tesoro epico. Hanno trovato solamente un cartello con la scritta “Non ci sono Easter Egg quassù, andate via”.
In Silent Hill 2, invece, sbloccando determinati requisiti e trovando una chiave nascosta, è possibile accedere a un finale alternativo totalmente surreale. Il tormentato protagonista scopre infatti che l’intera e drammatica vicenda della città fantasma è stata orchestrata da un cane di razza Shiba Inu. L’animale siede comodamente davanti a una complessa sala di controllo, intento a tirare le leve del destino.
Gli sviluppatori adorano premiare la dedizione e la pazzia dei giocatori con trovate del tutto inaspettate. La caccia agli Easter Egg si è più aperta che mai!






