Se i giovani non vanno più all’altare, la Chiesa porta il matrimonio su console (o meglio, su browser). In un tentativo inedito di evangelizzazione digitale, la Conferenza Episcopale Spagnola ha deciso di parlare la lingua della Gen Z lanciando un videogioco gratuito per promuovere la bellezza dell’unione religiosa. Oggi 14 febbraio 2026, a tre giorni dalla sua uscita, il videogioco già fa parlare di sé e raccoglie molti commenti entusiasti.
Il titolo, “Level Up! El juego de dos”, è il perno della campagna “Matrimonio è +” e nasce da un’urgenza statistica evidente. Infatti, se nel 2007 i matrimoni religiosi in Spagna erano oltre il 55%, nel 2024 sono crollati al 17,9%. Per invertire la rotta, i vescovi hanno scelto la via della “gamification”, affidandosi allo studio Artax Games e agli studenti dell’Università Pontificia di Salamanca.
Niente prediche, ma gameplay. I protagonisti, Fran ed Elena, devono superare sette livelli che simulano le vere sfide della vita di coppia moderna. I “boss” da sconfiggere non sono demoni, ma la precarietà economica, la difficile ricerca di una casa, l’intromissione degli ex fidanzati e persino le insidie dell’intelligenza artificiale. Per vincere, i giocatori devono sbloccare abilità come pazienza, empatia, autocontrollo e generosità.
“L’obiettivo non è imporre, ma mostrare l’amore come un’avventura epica”, spiega Miguel Garrigós della Sottocommissione per la Famiglia. Il gioco è talmente onesto da prevedere anche un finale in cui il matrimonio non avviene, ponendo l’accento sulla maturazione del rapporto piuttosto che sull’obbligo del sacramento. Un approccio pragmatico per dire ai giovani che l’amore eterno è difficile, ma è l’unica “quest” che vale la pena completare. Insomma, un videogioco profondo e autentico, che, per quanto abbia un inedito publisher, sicuramente rappresenta una novità nel panorama videoludico.
