L’utente noto come Cyberleek, salito alla ribalta per aver diffuso sul web una serie di presunti leak di GTA 6 di Rockstar Games, ha fatto ufficialmente perdere le proprie tracce oggi 31 agosto 2026. Dietro la facciata del presunto “paladino” dell’informazione libera e dell’anteprima a tutti i costi, si celava in realtà una strategia ben congegnata per monetizzare l’enorme attenzione mediatica attraverso le criptovalute, lasciando gli investitori e i curiosi con un pugno di mosche e un token ormai privo di qualsiasi valore reale.
Il Progetto crypto del leaker
Fin dal primo giorno, la pubblicazione dei file multimediali era stata accompagnata dalla promozione martellante e aggressiva di una meme coin lanciata appositamente sulla blockchain e battezzata con lo stesso nome dell’account, ovvero $CYBERLEEK. Sfruttando l’ondata di curiosità morbosa generata attorno al titolo di Take-Two, l’autore aveva cercato di accreditarsi agli occhi della community. In un caso emblematico, aveva persino finto di “bruciare” una grossa quantità di token non distribuiti per convincere gli utenti della bontà del progetto. Tuttavia, le successive analisi approfondite condotte sulla blockchain dagli esperti della community e dai membri di GTA Forums che seguivano i leak hanno smascherato il castello di carte. Il presunto insider non possedeva affatto una build completa o rivoluzionaria del gioco, ma soltanto una manciata di frammenti di gameplay marginali e una sola sequenza d’intermezzo.
La truffa si è concretizzata quando l’autore ha iniziato a rastrellare i profitti accumulati grazie alle commissioni sulle transazioni e alla vendita delle proprie riserve, incassando una cifra stimata intorno ai 250.000-270.000 dollari. Nel giro di poche ore dal prelievo massiccio, il valore del token $CYBERLEEK è letteralmente colato a picco, e bruciando i capitali di chi aveva scommesso sull’hype del momento. Questo epilogo non solo ridimensiona drasticamente la figura del leaker — rivelatosi molto meno abile del previsto sul fronte dell’anonimato informatico, data la tracciabilità dei wallet di finanziamento originari — ma lascia aperta una ferita profonda nei confronti di un fenomeno, quello dei leak speculativi, che continua a sfruttare la passione dei videogiocatori unicamente a fini di lucro illecito.






