Lotterie online, perchè in Italia sono poco diffuse ?

In quasi tutti i paesi del mondo si vendono più lotterie online che in Italia nonostante da noi sia un gioco molto diffuso nei bar. Perché questo ? Sono tante le spiegazioni:

  1. all’estero ci sta maggiore propensione a utilizzare le carte di credito e gli strumenti di pagamento online anche se in Italia stiamo recuperando
  2. il sistema di vendita è strutturato in maniera più libera e permette agli operatori on-line di lavorare in guadagno in Italia vendere lotterie online è un mestiere quasi in perdita
  3. in Italia non si può fare nessuna differenza nel prodotto neanche nei dettagli ,un modello da unione sovietica; se si si desse maggiore libertà ci sarebbe più fantasia e maggior interesse. Perchè non liberalizzare la grafica dei gratta e vinci ? Od offrire gli abbonamenti?
  4. In Italia è possibile vendere solo i giochi italiani ovvero ad esempio il lotto ed il superEnalotto. Che sono fantastici, ma salmone tutti I giorni stufa. Se si allargasse la proposta anche giochi come il powerball o el gordo ci sarebbe più varietà.
  5. Abbiamo ancora il mito dell’anonimato e giocando al bar nessuno ci chiede niente…Ma in realtà anche in questo c’è ben poca differenza con l’online; è se è per il tempo, basta recuperare il proprio codice fiscale sui siti specializzati come codice-fiscale.org per avere precompilata quasi tutta la registrazione
  6. In un sistema che rende difficile per I bar sopravvivere, il gioco è un grande aiuto ; senza parlare di quei luoghi quasi dedicati che sono I tabaccai. Di qui la difesa dei loro interessi, anche se come tutte le battaglie di retroguardia con poche speranze nel lungo termine.

Eppure le lotterie , che siano 10elotto o vincicasa, andrebbero promosse, sono un gioco quasi perfetto: zero ludopatia, ottime tasse per lo stato che poi impiegarle come crede.

E nessuna remora dei giocatori che sono contenti anche se perdono perché stanno benissimo che stanno barattando un caffè con un sogno.




Informazioni su Paolo Di Feo 90 Articoli
Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.