In questo lunedì 20 aprile 2026, abbiamo notizia di una vasta operazione di polizia ha scosso il mondo dei casinò di Macao tra ieri e l’altroieri notte. Le forze dell’ordine hanno smantellato una complessa rete transfrontaliera di riciclaggio di denaro. L’azione è stata condotta in stretta collaborazione con le autorità della provincia cinese del Guangdong. I blitz coordinati hanno portato all’arresto di ben 65 persone. Di queste, 25 sono state fermate direttamente a Macao e le restanti 40 nella Cina continentale.
Gli investigatori ritengono che l’organizzazione criminale fosse attiva già dall’inizio del 2025. Il gruppo operava principalmente nelle zone più calde del gioco, come i distretti di NAPE e Cotai. I criminali avvicinavano i clienti offrendo un sistema informale di cambio valuta. In questo modo permettevano ai giocatori in transito di convertire rapidamente dollari di Hong Kong, yuan e fiches dei casinò. Questa rete illegale mascherava un meccanismo ben più grande e sofisticato. Il sistema serviva infatti per ripulire i proventi derivanti da vaste truffe telefoniche perpetrate in Cina. I fondi illeciti venivano poi reintrodotti silenziosamente nel sistema finanziario ufficiale cinese.
Il volume d’affari scoperto dalle autorità è davvero impressionante. Le operazioni sospette ammontano ad almeno 45,6 milioni di yuan, pari a circa 6,7 milioni di dollari. I profitti generati dalle sole commissioni sfiorano invece i 2,5 milioni di yuan. Diversi giocatori coinvolti in questi scambi illeciti hanno inoltre segnalato improvvisi blocchi e restrizioni sui propri conti bancari. Ora tutti gli indagati dovranno rispondere di accuse molto pesanti davanti alla legge. I capi d’imputazione includono la partecipazione a organizzazione criminale, l’esercizio abusivo di cambio valuta e il riciclaggio di denaro sporco.






