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Nintendo: le copie fisiche dei giochi continuano a essere richiestissime

Nintendo Switch 2 Leak

Oggi, 7 agosto 2026, la pubblicazione dei dati finanziari di Nintendo relativi al trimestre compreso tra il 30 marzo e il 30 giugno 2026 offre un quadro emblematico sullo stato dell’industria videoludica e sulla tenuta dei supporti tradizionali.

Nel periodo preso in esame, la casa di Kyoto ha generato ben 132,7 miliardi di yen attraverso la componente digitale — registrando una crescita del 90% su base annua e portando le transazioni immateriali al 61,5% del totale (con un incremento di 2,2 punti percentuali). Tuttavia, a differenza di quanto accade nel resto del settore, il formato fisico dimostra un’inaspettata e solida resilienza, conservando una quota pari al 38,5% delle vendite complessive. Occorre considerare che il calcolo del digitale comprende gli abbonamenti a Nintendo Switch Online, i giochi solo download, i DLC e i pacchetti di aggiornamento destinati alle edizioni Nintendo Switch 2, mentre esclude i titoli forniti in bundle con l’hardware, come Mario Kart World.

​Un settore diviso tra l’addio ai dischi e la tutela del collezionismo

​I dati emersi dall’ultimo trimestre mostrano la strategia controtendenza di Nintendo in un momento storico in cui l’industria sembra accelerare verso la totale smaterializzazione del software. Se da un lato colossi come Rockstar Games hanno annunciato che le copie fisiche di GTA 6 conterranno unicamente un codice nella confezione e Sony ha già confermato l’interruzione della produzione dei dischi per il 2028, dall’altro la compagnia nipponica continua a blindare le edizioni fisiche tradizionali per i propri giochi first party (con rarissime eccezioni come Pokémon Pokopia). Questa filosofia trova il favore di editori come Capcom — convinta che le copie su supporto fisico permettano di raggiungere fasce di pubblico altrimenti escluse dal digitale — e risponde alle crescenti proteste dei giocatori legati al collezionismo, alla conservazione dei videogiochi e alla libertà di possedere concretamente i prodotti acquistati.

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