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Rissa in tabaccheria: moglie tira pugno al marito che cade sulle slot

rissa in tabaccheria

Oggi, 19 ottobre 2026, si apprendono i dettagli del rinvio a giudizio disposto dal Tribunale di Perugia nei confronti di due coniugi residenti a San Giustino. La vicenda riguarda una violenta rissa in tabaccheria. Inoltre, comprende una sfilza di aggressioni reciproche avvenute a Lama, frazione di San Giustino, oltre alla rissa in tabaccheria. I due imputati sono una donna sessantenne e suo marito, sessantunenne. Devono rispondere a vario titolo dei reati di percosse, danneggiamento e lesioni personali davanti al giudice Antonietta Martino. Tra l’altro, la notizia segue di pochi giorni quella della rissa tra due donne alle slot. Quest’ultima ha causato la sospensione della licenza e la chiusura di un bar a Savona.

I fatti di Lama: dalla prima aggressione alla rissa in tabaccheria

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Procura di Perugia nel decreto di citazione a giudizio, la tensione tra i coniugi è sfociata in due distinti episodi violenti in pochi giorni. Il primo è avvenuto vicino ad un esercizio commerciale. In questo contesto, la donna avrebbe aggredito il marito tirandogli i capelli, schiaffeggiandolo e rompendogli gli occhiali.

Appena 3 giorni dopo, la rissa è degenerata in una tabaccheria a Lama, in piazza Ferrer:

  • Aggressione della donna: L’imputata avrebbe dato il via alla rissa tirando un pugno alla nuca al marito, facendolo cadere rovinosamente contro una slot machine presente in tabaccheria e provocandogli contusioni al ginocchio, alla spalla e alla testa, e strappandogli la maglia e la catenina dorata al collo.

  • Reazione del marito: L’uomo avrebbe reagito continuando la rissa colpendo la moglie alle braccia con un oggetto e spingendola a terra in tabaccheria, provocandole abrasioni e lesioni poi documentate da referti fotografici.

I reati contestati dalla Procura e il procedimento al Tribunale di Perugia

Il quadro giudiziario emerso dalle indagini vede moglie e marito figurare come imputati in contemporanea. In aggiunta, i coniugi sono anche parti offese nello stesso procedimento penale. La Procura ha contestato ad entrambi l’aggravante di aver commesso il fatto proprio ai danni del coniuge. Inoltre, ha contestato al marito la recidiva specifica infraquinquennale.

Il processo è attualmente in corso presso la sede giudiziaria della città di Perugia, dove i difensori di entrambe le parti dovranno chiarire la dinamica esatta dei fatti riportati e le rispettive responsabilità dei coniugi per le lesioni commesse all’interno dell’esercizio pubblico di Lama.

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