Resident Evil, celebre saga horror di Capcom potrebbe in futuro abbandonare i classici scenari occidentali per abbracciare un cambio di prospettiva radicale. Nonostante non ci sia ancora alcun annuncio ufficiale in merito, il team di sviluppo ha mostrato un’apertura concreta verso un’idea da tempo discussa dagli appassionati: ambientare un capitolo della serie direttamente in Giappone.
A sollevare l’interesse della community di Resident Evil sono state le dichiarazioni di Masato Kumazawa del 3 giugno 2026. Masato è il producer di Resident Evil Requiem. Rispondendo a una domanda sulla futura direzione del franchise e sulle possibili location da esplorare nei prossimi episodi, Kumazawa ha confermato che un’ambientazione nipponica è un’ipotesi tenuta in seria considerazione dal team di sviluppo, oltre a essere un desiderio espresso spesso dai fan locali. Per un marchio che ha sempre prediletto città americane, villaggi europei e laboratori segreti, si tratterebbe di una svolta storica capace di sfruttare l’architettura urbana e il folklore locale senza però snaturare l’essenza stessa della serie.
Il producer ha inoltre sottolineato che la cronologia e la gestione del tempo all’interno dell’universo di Resident Evil godono di una notevole flessibilità. La saga ha già dimostrato in passato di saper gestire salti temporali e l’invecchiamento dei suoi protagonisti, il che permetterebbe agli sceneggiatori di adattare epoche e luoghi a seconda delle specifiche esigenze della trama. Al momento, è bene specificare che Capcom non ha avviato o promesso alcun progetto formale in questa direzione. Le parole di Kumazawa indicano semplicemente che l’idea è presente sul tavolo della conversazione creativa dello studio, lasciando intravedere ampi margini di trasformazione per il post-Requiem.







