Se chiudo Lotto, Superenalotto, Casinò e Bingo, i soldi sarebbero spesi in altro e non dovremmo aumentare le tasse ?

La risposta secca è : NO. Dovremmo aumentare le tasse (l’iva, una patrimoniale, l’irpef , scegliete voi; sono tanti ma tanti miliardi. 20 secondo noi.) per finanziare servizi dello Stato come le pensioni. Anche se ieri il Jackpot Superenalotto non è stato vinto e sui giornali di oggi molti si indignano per il valore raggiunto di 96 Milioni di Euro, la situazione è questa.

La tesi sostenuta è che i soldi non spesi a superenalotto, bingo, casino, roulette e altro verrebbero spesi in altre attività non ”patologiche” e queste attività sarebbero soggette ad Iva. Perché non è vero ?

Andiamo con ordine :

  1. Su 20 miliardi di spesa (per dare un valore tondo, sono anche di più in realtà) oggi lo stato ne prende circa 10 direttamente in tasse e altri 2- 3 circa tra iva (per i concessionari non è detraibile,. imposte sul reddito, .canoni di concessione, ires, etc). Diciamo 13. Ci si copre una riforma delle pensioni per dare l’idea delle dimensioni. Di questi peraltro la maggior parte non sono da giocatori potenzialmente patologici o frequenti, ma da giocatori occasionali, 3 euro di scommessa la domenica. 
  2. E’ abbastanza implausibile che sarebbero spesi tutti in attività “ivate”. Non è che smetto di giocare e vado al luna park perché è la stessa cosa. E’ probabile invece che, a parte quelli non spesi,  la maggior parte (storicamente potremmo dire è sicuro)  finirebbe nel gioco d’azzardo illegale o anche in altre attività illegali o banalmente anche in acquisti senza scontrino. Ricordiamoci che fermare il gioco d’azzardo illegale è impossibile senza avere un gioco legale, non esiste un singolo caso di successo al mondo. Questo perché la maggior parte del gioco illegale è “immateriale”; per fermare il contrabbando di sigarette blocchi i motoscafi, ma una scommessa o una giocata al lotto clandestino sono parole e foglietti di carta in locali di provincia. Come li tracci ? 
  3. Se siamo ottimisti ne verrebbero spesi  5. Iva al 23% sono 1 e spicci. Quindi 1 contro  13. 
  4. La lotta alla criminalità che si troverebbe in mano vari miliardi ne costerebbe altrettanti. Quindi probabilmente per finanziarla dovremmo metterci ulteriori soldi,  l’1 che avanza non basterebbe. 
  5. Lo stesso vale per il gioco patologico che continuerebbe più forte di prima (anzi un operatore illegale ci guadagna pure coll’usura…) . Altri soldi per le cure, ma non piu dalle tasse sul gioco.

Risultato netto. Aboliamo il gioco e servono 15 miliardi almeno. Pronti a discuterne e a decidere se sono 15 o numeri intorno. Ma sono grandi numeri. E, ma ne parleremo in altra sede, siamo sicuri che sia nostro compito decidere come le persone spendono i soldi? E’ tanto meglio ad esempio  spenderli in giochi della playstation o in crediti su giochi online gratuiti fatti apposta per spappolarci il cervello, oltre che il portafoglio?

Informazioni su Paolo Di Feo 50 Articoli
Paolo Di Feo, laureato in economia con 110 e lode e MBA ha lavorato nelle telecomunicazioni prima di entrare nei giochi. In questo settore è stato consulente, direttore e proprietario sia in Italia sia all’estero. Scrive da tempo numerosi articoli e rilascia interviste ai giornali e alle TV nazionali sui temi del gioco di cui è profondo conoscitore.

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