Oggi, 27 luglio 2026, il mondo del gaming fa i conti con una triste notizia: Tomb Raider:Catalyst, ha infatti subito un importante rinvio. Il gioco non vedrà la luce nel corso del 2027 come tutti credevano, bensì nel 2028. La conferma ufficiale è arrivata direttamente per bocca di Jeffrey Gattis, dirigente di alto livello presso la divisione Amazon Games, durante un’intervista riguardante le strategie di sviluppo ed espansione aziendali. La decisione modifica sostanzialmente il calendario delle uscite pianificate in sinergia con lo studio di sviluppo Crystal Dynamics, separando nettamente i tempi di lancio dei progetti in lavorazione dedicati all’eroina britannica.
Perché Tomb Rider Catalyst è stato rinviato
Il posticipo al 2028 è funzionale a scaglionare le due produzioni attualmente in fase di realizzazione legate a Tomb Rider. Il piano editoriale prevede infatti che prima esca Tomb Raider: Legacy of Atlantis, la reinterpretazione moderna del primo storico capitolo del 1996. La data di pubblicazione di questo gioco è stata fissata al 12 febbraio. Soltanto dodici mesi dopo farà il suo esordio Catalyst, evitando così una rischiosa sovrapposizione tra i due titoli sul mercato. Questa dilatazione dei tempi consentirà inoltre al team di sviluppo di affinare ogni componente tecnica ed evitare spiacevoli compressioni nelle fasi conclusive della lavorazione.
Sviluppato con il potente motore grafico Unreal Engine 5, Tomb Raider: Catalyst si preannuncia come l’avventura più imponente e ambiziosa mai creata nella storia del franchise. La narrazione si ambienta nell’India settentrionale all’indomani di un devastante cataclisma mitologico. Lara Croft competerà contro spietati cacciatori di tesori in un intricato intreccio di alleanze, pericoli e antichi segreti. Sebbene lo slittamento imponga un’attesa prolungata, il nuovo piano editoriale garantisce una solida tabella di marcia per il rilancio complessivo della saga.







