Oggi, 4 agosto 2026, i giocatori Xbox fanno i conti con l’ufficializzazione dei pesanti rincari applicati da Microsoft alla propria linea di console. Dopo aver anticipato a fine giugno il nuovo listino prezzi destinato al territorio statunitense, la compagnia di Redmond ha esteso gli adeguamenti tariffari al mercato continentale, Italia compresa, confermando un incremento drastico del costo finale al dettaglio.
Nello specifico, la versione base di Xbox Series S da 512 GB passa da 349,99 euro a 499,99 euro con un aumento di quasi il 43%, mentre la variante da 1 TB sale da 399,99 euro a 599,99 euro. Il rincaro netto è del 50%. Sul fronte dell’ammiraglia, Xbox Series X da 1 TB in versione Digital si attesta ora a 749,99 euro contro i 549,99 euro iniziali, mentre il modello dotato di lettore di dischi subisce un aumento di 200 euro, toccando la quota di 799,99 euro rispetto ai 599,99 euro precedenti. Si conferma la definitiva uscita di produzione per il modello da 2 TB, ritirato dai piani distributivi aziendali.
La decisione di rivedere al rialzo il listino è conseguenza, per Microsoft, della vertiginosa impennata dei costi di produzione dei componenti hardware. In particolare, il riferimento è ai moduli RAM e alle memorie di archiviazione, cresciuti di oltre 2,5 volte negli ultimi mesi e destinati potenzialmente a raddoppiare ulteriormente entro il prossimo anno. Secondo quanto riportato da fonti di settore, la pressione sui margini è talmente elevata da costringere la società a vendere le macchine in perdita per circa 150 dollari a unità. Questo fenomeno di contrazione dei margini e rialzo dei prezzi al consumo non riguarda tuttavia esclusivamente la casa statunitense, ma sta coinvolgendo gradualmente l’intera industria dei videogiochi, come evidenziato dai precedenti aumenti registrati su PlayStation 5, Steam Machine e dalle stime della futura Nintendo Switch 2.







