Una vasta operazione di controllo ha setacciato la provincia di Oristano, portando alla luce oggi 4 febbraio 2026 un quadro preoccupante di irregolarità nel settore del gioco pubblico. I Carabinieri del Comando Provinciale, in una manovra a tenaglia coordinata con l’Ispettorato del Lavoro e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Cagliari, hanno ispezionato sale slot, centri scommesse e punti ricarica, sanzionando pesantemente le violazioni riscontrate.
Il bilancio del blitz è severo: quasi 43.000 euro di multe (42.956 euro per l’esattezza) e cinque titolari di esercizi commerciali denunciati a piede libero. Le irregolarità contestate vanno ben oltre la semplice gestione amministrativa degli apparecchi da gioco. In diversi locali, infatti, i militari hanno scoperto l’installazione di sistemi di videosorveglianza non autorizzati, utilizzati per monitorare i dipendenti in palese violazione dello Statuto dei Lavoratori.
A questo si aggiungono gravi carenze in materia di sicurezza sul lavoro: dalla mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) all’assenza di formazione obbligatoria per il personale, fino alla mancata iscrizione negli elenchi ufficiali degli operatori autorizzati. L’operazione, che ha coinvolto anche le Compagnie di Ghilarza e Mogoro, risponde a una precisa strategia di tutela sociale. Come sottolineato dal tenente colonnello Paolo Montorsi, l’obiettivo non è solo repressivo ma preventivo: garantire la legalità significa proteggere le fasce più deboli della popolazione e i minori dai rischi del gioco d’azzardo patologico. I controlli, fanno sapere dal Comando, proseguiranno serrati in tutta la provincia anche nelle prossime settimane.







