Star Wars KOTOR potrebbe non essere ancora un progetto al capolinea. In questo sabato 7 marzo 2026, i fan di Star Wars: Knights of the Old Republic possono tirare un enorme sospiro di sollievo. Dopo cinque lunghissimi anni di silenzio assordante e rumor su una presunta cancellazione, è arrivata la smentita ufficiale. Tim Willits, chief creative officer di Saber Interactive, ha rotto il ghiaccio con una dichiarazione stringata ma vitale: “Sì, è ancora in sviluppo. È tutto quello che posso dire”. Poche parole che riaccendono le speranze di una community in attesa dal lontano 2021.
Il percorso del remake è stato indubbiamente tortuoso e travagliato. Come emerso dai report dello scorso dicembre, lo studio Aspyr ha ceduto il timone ai ragazzi di Mad Head Games per rimettere in carreggiata la produzione. Ma le sorprese non finiscono qui. I vertici di Lucasfilm Games hanno svelato l’esistenza di discussioni concrete per un clamoroso remake del sequel, KOTOR 2. Il progetto, celato dal nome in codice “Juliet”, mirerebbe a modernizzare radicalmente grafica e gameplay mantenendo però intatta la leggendaria trama originale.
Nel frattempo, la galassia dei giochi di ruolo si fa affollatissima. Ai recenti The Game Awards 2025 è stato infatti annunciato l’inedito Star Wars: Fate of the Old Republic, un nuovo RPG single-player guidato da Casey Hudson, l’ex director del KOTOR originale. Una mossa a sorpresa che infiamma il mercato e apre uno scenario a dir poco intrigante: riuscirà questo nuovo e promettente rivale a raggiungere gli scaffali dei negozi prima del tanto sudato remake?







