In questo martedì 21 aprile 2026, la Guardia di Finanza ha inferto un duro colpo al gioco delle slot illegali a Taranto. I militari del Comando provinciale hanno infatti scoperto una massiccia evasione fiscale legata alle slot machine irregolari. L’operazione ha coinvolto direttamente cinque diversi circoli ricreativi del territorio pugliese. Le indagini sul campo hanno portato al sequestro immediato di 33 apparecchi da intrattenimento. Queste macchine risultavano totalmente scollegate dalla rete telematica ufficiale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Le Fiamme Gialle hanno incrociato attentamente le banche dati con i risultati dei controlli fisici. Questo lavoro di intelligence ha permesso di ricostruire con estrema precisione l’enorme giro d’affari illecito. La base imponibile sottratta alla tassazione statale ha superato la cifra record di 36 milioni di euro. Di conseguenza, il mancato versamento del Prelievo Unico Erariale ammonta a oltre 8 milioni di euro. Al termine dei controlli, le forze dell’ordine hanno segnalato cinque responsabili alle autorità competenti.
Questa vasta operazione non si limita al solo e necessario recupero del gettito fiscale sottratto con l’evasione dei gestori delle slot machine. L’azione mira a contrastare duramente l’economia sommersa e a individuare eventuali fenomeni di riciclaggio di denaro sporco. Esiste inoltre un risvolto sociale fondamentale in questi interventi mirati. Le macchinette non collegate alla rete di Stato aggirano tutte le tutele previste per i cittadini. Il sequestro aiuta quindi a proteggere concretamente le fasce di popolazione più deboli, impedendo prima di tutto l’accesso al gioco ai minorenni.






