L’attività di contrasto al gioco abusivo in Italia assume una dimensione sempre più rilevante e tecnologica. Oggi, 21 maggio 2026, il direttore generale giochi di Adm, Mario Lollobrigida, ha illustrato le nuove linee guida istituzionali. L’intervento è avvenuto durante la sessione dedicata alle regole del gioco legale agli Stati generali dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli. La strategia si fonda su un modello operativo integrato che unisce l’analisi dei dati di intelligence amministrativa a mirati interventi repressivi sul territorio. L’obiettivo primario è garantire un presidio efficace sia della rete fisica sia di quella digitale attraverso controlli multilivello strutturati. Questo sistema vede una stretta e costante collaborazione tra le strutture centrali dell’agenzia, quelle territoriali e le forze di polizia.
Un pilastro fondamentale della nuova metodologia operativa è rappresentato dall’impiego di software di ultima generazione. Questi strumenti informatici analizzano costantemente i flussi di gioco secondo una precisa logica di valutazione del rischio. In presenza di specifiche anomalie, il meccanismo prevede la trasmissione rapida dei dati rilevanti alle autorità competenti. Per identificare tempestivamente le condotte irregolari, Adm punta sull’utilizzo di tecnologie di analisi predittiva e intelligenza artificiale avanzata. Sul fronte della tutela dei minori, l’agenzia ribadisce la solidità del Decreto 98 del 2011. L’efficacia della norma dipende interamente dall’intensità delle verifiche e dalla responsabilizzazione dell’intera rete giuridica per proteggere i più giovani.
La dimensione del fenomeno criminale ha ormai assunto un carattere internazionale consolidato. Per questo motivo, Lollobrigida ha indicato nella Convenzione Macolin il principale strumento per la cooperazione multilaterale. Poco prima, il direttore Antifrode di Adm, Sergio Gallo, ha lodato l’intuizione di unire le competenze della sua direzione con quella Giochi. Il gioco pubblico regolato costituisce infatti la primissima linea di difesa dello Stato contro l’illegalità organizzata. Il settore criminale dimostra purtroppo una spiccata e rapidissima capacità di adattamento alle ultime innovazioni tecnologiche. Diventa quindi prioritario per le istituzioni consolidare una governance stabile e sostenibile, capace di assicurare altissimi standard di sicurezza, trasparenza e tracciabilità a favore dei cittadini.







