Il governo federale dell’Australia ha introdotto un pacchetto di emendamenti cruciali per arginare la diffusione della pubblicità sul gioco d’azzardo online. Presentato dal ministro delle Comunicazioni Anika枢 Wells, il provvedimento prevede la creazione di un registro centralizzato di esclusione volontaria, ispirato ai modelli già esistenti per bloccare le chiamate di spam. Questa piattaforma offrirà ai cittadini un punto d’accesso unico per fermare la ricezione di spot e contenuti promozionali legati al betting sulle piattaforme digitali. L’amministrazione del registro sarà affidata all’autorità competente ACMA, mentre i costi di gestione graveranno interamente sui bookmaker autorizzati tramite una nuova tassa specifica.
Scontro in Parlamento del commonwealth d’Australia sul Marketing di azzardo e scommesse
La riforma interviene anche sul fronte degli incentivi commerciali e del marketing aggressivo sui social media, vietando pratiche di fidelizzazione spinte e limitando le commissioni basate sulle segnalazioni. Questa stretta arriva in seguito alle recenti e tese audizioni parlamentari, sollecitate dopo denunce e preoccupazioni circa l’impatto del gioco d’azzardo sulla salute pubblica.
Nonostante l’esecutivo punti a un’approvazione rapida dei testi legislativi, la misura ha scatenato aspre critiche da parte dell’opposizione, dei Verdi e di diversi parlamentari indipendenti, tra cui David Pocock. Molti esponenti politici e associazioni di tutela ritengono che il nuovo registro opt-out sia insufficiente, continuando a invocare un divieto totale della pubblicità online o un modello basato sull’adesione preventiva anziché sul blocco volontario. I critici sottolineano come i sistemi precedenti si siano rivelati poco efficaci e difficili da consultare per i consumatori, accusando il governo di non voler spezzare definitivamente il forte legame economico che unisce il mondo dello sport professionistico alle grandi multinazionali delle scommesse.





