Un episodio a dir poco paradossale ha scosso i Campionati Mondiali Pokémon 2026 di San Francisco. L’ex campione del mondo Luca Ceribelli, insieme ai connazionali Ruben Gianzini e Luca Lussignoli, è risultato estromesso dalla competizione a causa del ritiro dei pass oggi 31 agosto 2026.
La dinamica dell’incidente ai campionati Mondiali Pokémon e il caso dei pass non ristampabili
La vicenda ha avuto origine all’interno del Pokémon Center dell’evento. Secondo quanto ricostruito da Ceribelli in un lungo comunicato pubblico, la sicurezza ha fermato i tre dopo che avevano fatto saltare la fila a Ruben Gianzini — il quale possiede una disabilità documentata che gli impedisce di sostare a lungo in spazi affollati. Di fronte alla presunta assenza di soluzioni o percorsi agevolati da parte dell’organizzazione per gestire simili esigenze, Ceribelli e Lussignoli avrebbero fatto unire l’amico al loro gruppo.
Nonostante il gruppo avesse accettato pacificamente l’alt imposto dallo staff per l’accesso al negozio, la situazione è rapidamente degenerata. Gli addetti alla sicurezza avrebbero infatti ritirato i badge ai tre giocatori, rassicurandoli sul fatto che si trattasse di una misura temporanea e che i pass sarebbero stati ristampati il giorno seguente per consentire loro di gareggiare regolarmente. Tuttavia, la promessa si è rivelata infondata: l’indomani i pass sono risultati irrecuperabili, sanzionando di fatto i concorrenti con un ban totale e impedendo loro l’accesso alla venue di gioco.
La decisione ha immediatamente scatenato un’ondata di indignazione e solidarietà all’interno della community internazionale, che ha giudicato la sanzione sproporzionata rispetto all’infrazione contestata. Al momento, The Pokémon Company International non ha ancora diramato comunicati ufficiali per chiarire la propria posizione o replicare alla versione fornita dai giocatori italiani.







