Square Enix guarda con ambizione al futuro di uno dei suoi franchise più iconici. Nonostante il prossimo arrivo di Final Fantasy 7 Revelation, titolo destinato a chiudere la celebre trilogia dei remake, la software house giapponese ha chiarito oggi 7 settembre 2026 di non avere alcuna intenzione di mettere da parte Cloud e compagni. Anzi, punta a trasformare Final Fantasy 7 in un’intellectual property dal futuro in costante evoluzione.
Progetti a lungo termine Per Final Fantasy 7
Durante il panel intitolato “From Reunion to Resolve” tenutosi al PAX West, il game director Naoki Hamaguchi ha spiegato che l’intero progetto Remake non è stato ideato unicamente come una mera operazione nostalgica o una reinterpretazione moderna del classico uscito nel 1997. In realtà, l’obiettivo principale è sempre stato quello di traghettare l’universo narrativo di Final Fantasy 7 verso una nuovissima generazione di giocatori. Così, il team punta a porre le basi per una saga duratura e capace di rinnovarsi.
Nel corso della presentazione il team ha insistito sull’idea di “espandere il futuro di FF7” per trasformarlo in un ecosistema in continua crescita. Si tratta di un approccio strategico che richiama direttamente quanto avvenuto dopo il titolo originale del 1997. Allora, la compagnia diede vita a una galassia di spin-off, progetti multimediali paralleli e film d’animazione per espandere i confini del brand.
Sebbene al momento, oltre al capitolo Revelation e ai due DLC già confermati con protagonisti Sephiroth e Vincent, non vi siano annunci ufficiali relativi a nuove iterazioni ludiche, la direzione indicata da Hamaguchi traccia una rotta precisa. L’epopea di Cloud viene considerata un pilastro fondamentale e duraturo per Square Enix. Questo lascia presagire l’arrivo di ulteriori videogiochi e produzioni collaterali nel corso dei prossimi anni per mantenere viva la saga.






