Il parlamento dei Paesi Bassi ha sollevato oggi 10 settembre 2026 con forza la questione della sicurezza e della regolamentazione del mercato del betting nel corso di un’accesa sessione della Commissione Gioco d’azzardo. Durante il dibattito, che ha visto una rara convergenza bipartisan, i legislatori olandesi hanno chiesto a gran voce interventi più rapidi e incisivi per contrastare il proliferare delle piattaforme di gioco illecite. La spinta verso misure punitive più rigide nasce anche alla luce delle recenti stime diffuse dall’autorità di regolamentazione KSA, secondo cui il tasso di canalizzazione dei giocatori verso il mercato legale sarebbe sceso pericolosamente al di sotto della soglia critica del cinquanta per cento.
Il parlamento dell’Olanda approva una mozione bipartisan contro il gioco illegale
Rispondendo alle sollecitazioni della commissione, il Segretario di Stato alla Giustizia KT van Bruggen ha confermato che il governo sta sviluppando una specifica normativa per introdurre il blocco DNS nei confronti dei siti di scommesse non autorizzati, la cui consultazione pubblica è stata ufficialmente calendarizzata per l’inizio del 2027. Accanto alle restrizioni sulla rete, i parlamentari hanno chiesto di potenziare i poteri di intervento della KSA contro i fornitori di servizi di pagamento, le reti di affiliazione e le piattaforme social che continuano a veicolare traffico e pubblicità verso gli operatori illegali.
Sul fronte dell’advertising online, il governo ha annunciato di aver avviato un dialogo costante con colossi del calibro di Meta e Google, ottenendo l’impegno a ricevere report semestrali sulle inserzioni illecite, sebbene diversi partiti abbiano sollecitato un approccio ancora più duro appellandosi anche agli strumenti normativi europei del Digital Services Act. La discussione si è inoltre focalizzata sulla proposta di innalzare da 18 a 21 anni l’età minima per accedere al gioco d’azzardo legale, un’ipotesi sostenuta da diversi deputati ma frenata dall’esecutivo, che ritiene necessari ulteriori studi per evitare che un simile giro di vite finisca per spingere i giovani giocatori direttamente tra le braccia del mercato nero. In conclusione, il governo olandese ha ribadito che la priorità assoluta per i prossimi mesi resterà il contrasto frontale al mercato illegale, lasciando aperta la valutazione sulle restrizioni anagrafiche a una fase successiva.







