Oggi, 27 ottobre 2026, ripercorriamo più di 30 anni di costume nazionale attraverso la storia dei biglietti della Lotteria Italia, compresi tra il 1970 e il 2001. In questo lungo periodo, il tagliando della lotteria nazionale non è stato solo un titolo di partecipazione al gioco. Infatti, è diventato un vero e proprio specchio dei cambiamenti culturali d’Italia. Ha testimoniato il passaggio dalla Lira all’Euro e il legame con l’evoluzione del palinsesto televisivo della Rai. Per ulteriori informazioni riguardanti i premi giornalieri della settimana vi rimandiamo ad un articolo precedente.
La serie Artisti Contemporanei: quando il biglietto divenne opera d’arte
Dai primi anni ’70, il rapporto tra le lotterie nazionali e la valorizzazione del patrimonio culturale ha vissuto una stagione di grande rilievo. Questo è avvenuto grazie all’emissione della serie «Artisti Contemporanei». I tagliandi sono stati impreziositi dalle opere di celebri maestri dell’arte italiana. Così, ogni biglietto si è trasformato in un mezzo di divulgazione artistica su vasta scala.
Tra le firme più famose che hanno illustrato i biglietti in quest’era ci sono:
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Dorazio (1973): Biglietto da 500 Lire abbinato a Canzonissima (Primo Premio: 150 Milioni di Lire).
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Corpora (1974): Biglietto da 1.000 Lire abbinato a Canzonissima (Primo Premio: 200 Milioni).
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Pozzati (1975): Tagliando da 1.000 Lire per il programma Un colpo di Fortuna (Primo Premio: 200 Milioni).
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Cassinari (1980) e Vespignani (1981): Biglietti abbinati rispettivamente a Scacco Matto e Fantastico 2 (Primo Premio: fino a 500 Milioni).
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Cremonini (1982), Piruca (1996), Tadini (1997), Nespolo (2000) e Baj (2001): Opere d’autore che hanno accompagnato i grandi show del sabato sera fino al passaggio alla moneta unica.
Storia dei biglietti della lotteria italia: l’evoluzione del costo, dei primi premi e degli show abbinati
La storia dei biglietti della Lotteria Italia permette inoltre di ricostruire l’aumento dei montepremi e del prezzo dei biglietti, in modo parallelo al susseguirsi delle trasmissioni che abbinavano l’estrazione finale della notte della Befana:
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Anni ’70: Il prezzo del biglietto passa da 500 a 1.000 Lire, con abbinamenti a quiz e varietà come Canzonissima, Chi? e Secondo Voi, portando il primo premio a 300 milioni di Lire nel 1979 con il debutto della prima edizione di Fantastico.
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Anni ’80: Il valore del primo premio cresce fino a 1 Miliardo di Lire nel 1986 (Fantastico 7, prezzo 3.000 Lire) e 2 Miliardi nel 1987-1988, toccando i 3 Miliardi nel 1989 (Fantastico 10).
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Anni ’90: Il costo del biglietto si stabilizza su 5.000 Lire, mentre il primo premio sale a 5 Miliardi di Lire negli anni di Scommettiamo CHE? condotto da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci. Nel 1998, con l’epocaa di Carramba! Che Fortuna condotto da Raffaella Carrà, il premio di prima categoria raggiunge la cifra di 10 Miliardi di Lire.
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Il passaggio all’Euro (2001): L’edizione 2001, abbinata allo show Torno Sabato con Giorgio Panariello, segna la transizione monetaria: il biglietto viene proposto al prezzo di 2,58 Euro (pari alle vecchie 5.000 Lire), fissando il primo premio finale a 5 Milioni di Euro.







