Oggi, 27 ottobre 2026, la National Basketball Association (NBA) segna un punto di svolta nel rapporto tra sport professionistico e sports betting. Un tema centrale delle regolamentazioni riguarda l’NBA e le scommesse sui giocatori. La lega introduce restrizioni per limitare i mercati esposti al rischio di manipolazione. A pochi giorni dall’avvio della nuova stagione agonistica, la lega è guidata dal commissioner Adam Silver. Infatti, ha inviato un memorandum ai principali bookmaker partner (tra cui DraftKings e FanDuel). In questo documento chiede di eliminare puntate legate alle prestazioni individuali (player props). L’obiettivo non è il blocco delle scommesse. Invece, si tratta della rimozione di opzioni condizionabili dal comportamento di un atleta. Ciò può avvenire senza che venga alterato il risultato finale. Per ulteriori informazioni riguardanti il basket, vi rimandiamo ad un articolo precedente su Michael Jordan, DraftKings e Sportradar: sport, scommesse e tifosi.
Quali scommesse vengono vietate: stop a multiple Under e primi eventi
Il provvedimento dell’NBA colpisce in particolare i mercati statistici individuali e la loro combinazione all’interno delle schedine multiple (parlay).
Nello specifico, le nuove direttive imposte ai bookmaker autorizzati prevedono:
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Divieto di multiple Under sullo stesso giocatore: Non è permesso combinare in una giocata più esiti “Under” relativi al medesimo atleta (ad esempio, scommettere contemporaneamente su un punteggio inferiore a 15 punti, meno di 5 rimbalzi e meno di 4 assist per lo stesso cestista), perché un’uscita anticipata dal campo o un calo di rendimento intenzionale incide simultaneamente su più parametri.
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Under sui giocatori a minutaggio ridotto: Stop alle puntate al ribasso sulle statistiche degli atleti che si prevede disputino meno di 12 minuti.
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Esito dei primi eventi di gioco: Eliminate le scommesse sui primi giocatori NBA a mettere a segno un canestro, una tripla, un assist, un rimbalzo, una stoppata o una palla rubata, oltre al divieto di puntata sulla squadra che vincerà la contesa (salto a due) iniziale.
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Tiri sbagliati: Vietati i mercati che permettono scommesse sul fallimento di un tiro da parte dei singoli giocatori NBA.
Dallo scandalo Jontay Porter al caso Rozier: le ragioni della stretta NBA sulle scommesse sui giocatori
La decisione della NBA arriva sulla scia delle indagini sulle scommesse sui giocatori che hanno scosso l’ambiente del basket. Il caso più clamoroso delle scommesse sui giocatori NBA si è verificato con la squalifica a vita comminata a Jontay Porter (ex Toronto Raptors). Porter è uno degli ex cestisti ritenuto responsabile di aver fornito informazioni riservate su propri infortuni a degli scommettitori. Queste informazioni hanno favorito il successo di scommesse Under ad alta quota.
A questo episodio si sono aggiunte le inchieste che hanno coinvolto altri ex tesserati e figure del circuito (tra cui le accuse mosse a Terry Rozier). Inoltre, tutto ciò dimostra come la vulnerabilità delle puntate sulle singole statistiche potesse minare la credibilità delle competizioni.
Monitoraggio con intelligenza artificiale e tutela degli atleti
Oltre alle limitazioni concordate con i bookmaker legali sulle scommesse sui giocatori, la NBA ha disposto l’implementazione di nuove contromisure. La lega integrerà una piattaforma di analisi basata su intelligenza artificiale in grado di incrociare i flussi di scommesse anomali sui giocatori, le notizie sugli infortuni e l’attività sui social.
Allo stesso tempo, la lega ha previsto sessioni di formazione per giocatori, staff e allenatori – controllate anche dall’ex agente dell’FBI Charles Tillman. Sono stati previsti anche protocolli per contrastare le molestie e le minacce che i cestisti ricevono da parte di scommettitori scontenti.







