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Prestiti usurari slot machine a Bari: quattro arresti

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Oggi, 25 ottobre 2026, riportiamo un’operazione d’intesa tra la Procura di Trani e la GdF di Bari. Tale operazione avrebbe portato infatti all’esecuzione di 4 misure cautelari (3 custodie cautelari in carcere e 1 provvedimento ai domiciliari) per usura ed estorsione. Al centro delle indagini c’è un presunto giro di finanziamenti illeciti e prestiti usurari per giocare alle slot. I tassi d’interesse annui sarebbero giunti fino al 1.260%. Tali finanziamenti sarebbero destinati a persone affette da dipendenza da gioco. Pertanto, le attività di prestiti usurari per giocare alle slot sarebbero risultate legate agli ambienti del gioco. Essi avrebbero utilizzato contanti per giocare nei punti gioco e locali controllati dagli indagati. Questa notizia segue di pochi giorni quella della rissa in tabaccheria, con la moglie che avrebbe tirato un pugno al marito che sarebbe caduto sulle slot: per ulteriori informazioni, vi rimandiamo ad un articolo precedente.

Il sistema dei prestiti usurari e la trappola

L’ipotesi investigativa definita dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani avrebbe sottolineato una capillare rete d’usura. Tale rete sarebbe operante tra la Provincia di Bari e Barletta-Andria-Trani. Non a caso, il fenomeno dei prestiti usurari per giocare alle slot coinvolgerebbe persone vulnerabili ed esercizi commerciali. La rete criminale adotterebbe un doppio binario d’azione:

  • Persone con ludopatia: Somme di poche centinaia di euro sarebbero state erogate direttamente a soggetti vulnerabili per permettere loro di proseguire le giocate su slot machine e VLT negli esercizi commerciali gestiti di fatto dagli indagati stessi, creando un circolo vizioso in cui il denaro sarebbe tornato subito nelle disponibilità dell’organizzazione.

  • Artigiani e imprenditori: A piccoli imprenditori e commercianti in temporanea difficoltà finanziaria sarebbero stati concessi finanziamenti da €1.000 a €80.000, con tassi d’interesse usurari compresi tra il 60% e il 1.260% su base annua.

Le violenze, l’inchiesta della Procura e i sequestri da €700.000

L’indagine avrebbe documentato estorsioni, minacce e violenze verso i debitori insolventi. Tali episodi avrebbero avuto il fine di costringerli a saldare le rate stabilite e sarebbero legati al circuito dei prestiti usurari per giocare alle slot. L’inchiesta conterebbe in totale quattordici indagati a vario titolo per usura, estorsione, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e abusiva attività finanziaria.

Le Fiamme Gialle avrebbero inoltre eseguito a sequestri preventivi di beni mobili, immobili, disponibilità finanziarie e quote societarie. Il valore complessivo sarebbe di oltre €700.000. Secondo gli inquirenti, uno degli indagati principali — già raggiunto in passato da misure di prevenzione patrimoniali antimafia — avrebbe intestato in modo fittizio quote di 3 società commerciali a persone compiacenti per schermare il patrimonio accumulato. Questo avrebbe permesso di continuare l’impresa. Le contestazioni si troverebbero attualmente nella fase delle indagini preliminari in attesa di giudizio definitivo. Infine, l’aspetto dei prestiti usurari per giocare alle slot resta un punto centrale dell’inchiesta.

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