In queste ore sta del 27 marzo 2026 facendo sorridere il mondo del calcio un gustoso retroscena che aggiunge un nuovo capitolo alla leggendaria fama di Massimiliano Allegri. Il tecnico, da sempre noto per il suo fiuto infallibile con i cavalli e per il pragmatismo in panchina, si è rivelato in passato un vero e proprio “mago” anche ai tavoli della roulette. A raccontare questo divertente aneddoto ai microfoni di “DoppioPasso Podcast” è stato Gianluca Atzori, ex compagno di squadra dell’allenatore livornese ai tempi del Perugia guidato da Giovanni Galeone.
La vicenda risale alla lontana stagione sportiva 1995-1996. L’allora giocatore, con la sua solita spavalderia e sicurezza, aveva fatto una promessa chiarissima ai compagni: in caso di vittoria in campo, Allegri avrebbe portato tutti a festeggiare al Casinò di Venezia, raccomandando loro di mettere tassativamente in valigia l’abito elegante. Detto, fatto. Una volta varcate le porte della prestigiosa casa da gioco, Atzori e Cristiano Giunti decisero di affidarsi totalmente all’istinto di Max, consegnandogli cinquecentomila lire a testa da investire sul tavolo verde.
La giocata si trasformò in un giro di pochi minuti in un trionfo assoluto. Il croupier fece girare la pallina che andò a fermarsi esattamente sul numero secco scelto al casinò da Allegri, moltiplicando la posta iniziale di ben trentasei volte e facendo esultare il futuro mister letteralmente come un bambino. Non pago dell’impresa, Max decise di forzare la mano e raddoppiare la puntata alla giocata successiva, portando il bottino a una vincita complessiva da dieci milioni di lire in sole due estrazioni. Insomma, un Allegri calcolatore e lucido, o forse solo fortunato, capace di leggere le dinamiche del gioco d’azzardo con la stessa freddezza che oggi applica allo scacchiere tattico di una partita di Serie A!







